Page 620 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             .:gr»nti,x xic’ regunU,'diIlintàrncntc, noii'ibi l>aftflrì Toki-
             nicntc dire quefta vniiierfaliflìnia verità, cioè, chemitte
             - le terre di Calabria cominciando dal pae(c lapigio neUa
              maremma Orientale della prouintia , c girando per lo
              inare di Sicilia, ch’c’l canale del faro, c feendendo nella
             -parte Occidentale per tutta la terra Enotm.eiBrettaaJe
              serre, e campagne lono abbondantiflìme in ogni laxte-di
              vettouaglia, che pet ciò Sofocle nel Xrittolctno in^pct-
              fona di Cerere quelli pacfi nomina atti alia coltura dèlie
              biade; ma alTcgnarò alcuni liioghi,ne' quali fi produce in
              abbondanza quali ogni terrellte bene, cioè le campagne
              di Tcrranoua.d’Oppido, le pianure di Sitizano, le cam-
              pagne di Rofarno, e Mcdama , rarapidìme pianure di
             -Milcto,c di Montileone.i.campi di Lamecia, tutte le ter-
             -re montuofe di Brettia,’! campo Tenefe, le campagne
             -della Valledi Cratefl campo di GadcHa.le fecondiflime
             , pianure di Crotone, per tutto 1 dritto della maremma
              Orientale infine à Squillace, tutte le terre montuofe da
             -Squillace infino à Stilo.tutte le pianure,e monti da Sti-
              lo infino à Pentidattilo, e molte larghe campagne d’A-
              Ipromonte porto nella parte fuperiore della citta Reg-
             /gio. Quelli fono quelli luoghi di Calabria nclli quali li
             rproducono con tanta abbondanza le biade , che le 1 ini-
              quità di mcrcadanti nata dall’auaritia.el'infatiabile fame
              delle maggiori città del Regno,non attenderti à diftrae-
              re le dette biade fuori di Calabria, li potrebbe dire, che
              [ueftalia la terra da Diobenedetta nella prodottione del
              ?rutto del fromento,vino,& ogliojimpcrò che nafeonoin
              Calabria frumenti di varie fpecie , come’l grano bianco
             -commune, la fagria, carola, dimiai, trimini, germano, fi
              produce’l migliojl’orgio lazea,lalclaraa,’lrilo,lì produ-
              ce grandirtima quantità d’auena, c di loppini, con i quali
              s’ingralTano gl’armenti, c greggi; ben che nafee in Cala-
              bria la copiolirtiroa herba chiamata folla, per laquale da
              gl'annenti hauemo le faporortllime carni , c dalle peco-
              relle'! copiolirtimo latte, dal quale li là quel cdebtatil-
              fimo cafeio che s'hauc in^gtandirtiina llima in tutte !e
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