Page 621 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 621

,
            QjV;i M  TI o;   jit
      ^rtU'Italiàl Oltre «ho nel monte Pollino,perche graiu"
      menti, egreg^ifiparcono<Ph«ibc aromatiche, dal magnar
     re del calcio li conofco quanta lìa grande la perfertionet
     del monte,nella prodottione del^herbe; imperò ch’è tan‘
     tolbaucrodore,efapore'di quelcafcio, che par edere vn‘
     profumo comporto da-' vane cofa aromaitiche. Sonoati^
     chora i legumi, liquali lì producono in Calabria , gradi
     nella fodanza, fàcilidìipi nel cuocere, rfaporondìroi nel
     mangiare, e non-ercdòt ctrelì ttoualP^legymein terra,
     ch’in Calabria non  lì producelTc in abbondanza, come
     Ibno le fdUC,Icnti,fafuoli, ciccicole, ceci, veccia domcdi-
     che cKìàniàte pofelle ,  ogni altrp ,legume' bttoncl da
     mangiarli. L’vue di 'Caloria itofi fol^mtntcfonoabbon*
     danti nelvino:, ma fpnp anchpra copioddìme in diuerlé
     rpecie,diletctfubllmdltònel mangiare, come'la mofcatcU
     la,ieppolla,inlblia,codadi volpe,greco,corniola, monta-
     na,vernaccia, dnraca,coccarina, manconica, greca, lauri-
     fa,magliocCa, zìbiba, proneda, oliuella, rog^ia,malualìa,
     & altre vue di diuetfe fortijlequalireruono a produrre *1
     vino. Dell’ogliodi Calabria hò farro ricordo à diecro,cal
     che l'honore di Calabria c illudridìmo tra tutte l’alcre
     prouincie d’Italia, e lo Tuo fplendorenafce dalle nobilifl
     lime città in eda fabricace, da tante Tue città, lequali fu-
     rono metropoli delle Republiche Calabrelì^d’alcre mol-
     te città, lequali furono Municipi), e Colonie di Romani,
     dalle diuerfc monete, lequali nelle città di Calabria  li
     dampauano,da gl’imperatori, e Reggi nati dalla natione
     Calabrcfe,da gl’Illudri Reggi,c Prencipi antichi,Iiquall
     habitaronoin Calabria,da tanti illudri Calabreli, liquali
     meritaronb hauere in Roma ’l confolato, & altri vffitij
     datanti Capitani d’ederciti, antichi Filofod, Legislatori,
     Scrittori,Medici,Poeci,Oratoii,Mulìci,Lottatoh Olim-
     pionici, inuentori d’arti liberali , cmecaniche, tempi) di
     Di) antichijguerre languinofe,datue fatte in dono a Ro
     mani,Santi,c Beati, Sommi Pontefici, Cardinali, Velco-
     ui. Abbati, huomini illudri nell’arme, e nelle lettere, &
     altre cofe nobilillìme, Icquafi produlTc la natura, quali
                             P«
   616   617   618   619   620   621   622   623   624   625   626