Page 18 - TESINA ESAME TERZA MEDIA - DEGL'INNOCENTI FRANCESCO IIIA
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IL RISCATTO DEL MARE
IL MARE PROTAGONISTA NELLE TELE DEI ROMANTICI
Dopo essere apparso nelle opere pittoriche dei secoli precedenti poco e spesso come
semplice sfondo degli eventi rappresentati, il mare diventa protagonista nelle tele
ottocentesche per opera del movimento romantico.
Il Romanticismo, dalla Germania e dall’Inghilterra, si diffuse in tutta Europa tra la fine del
Settecento e la metà dell’Ottocento. Questo movimento interpretò i grandi mutamenti di
inizio Ottocento: il fallimento degli ideali della Rivoluzione francese, la Restaurazione dei
regimi, i fermenti della Rivoluzione industriale e in seguito l’impeto delle rivolte che,
come le onde del mare, travolgono le vecchie navi di legno che trasportano gli ormai
decaduti sovrani assoluti.
Trasformazioni così radicali produssero nella società europea un generale sentimento di
disorientamento. Il Romanticismo si fece interprete delle tensioni e delle inquietudini
della società, elaborando una nuova visione anticlassica e anti illuminista che
privilegiava la creatività, il sentimento, l’immaginazione e la spiritualità rispetto
all’ordine, le regole, l’equilibrio, la razionalità.
L’artista romantico non ricerca una rappresentazione fedele della natura ma
l’espressione di un sentimento, un’esternazione della propria interiorità.
La natura fu molto importante per i pittori romantici perché la sua contemplazione
scatenava in loro tanti stati d’animo che poi fissavano in modi diversi sulla tela.
Ed il mare tra tutti gli elementi naturali era il soggetto perfetto, quello che meglio
soddisfaceva i loro intenti, che maggiormente provocava sentimenti diversi e
contrastanti: nelle calme vedute portuali comunica serenità e sicurezza, illuminato dal
chiaro di luna è romantico o malinconico, in tempesta è spaventoso, terribile, ma anche
affascinante.
Il mare inoltre traduceva perfettamente quel romantico desiderio di libertà dai vincoli
sociali e quel sentimento di fuga che artisti e letterati provavano.
Il mare è caratterizzato dall’assenza di limiti, e se questo spaventava nei secoli
precedenti, nell’Ottocento romantico assume un fascino senza pari, una forza attrattiva
che nessun altro elemento naturale ha in sé.
La sfida dei Romantici fu rendere su tela questo mare che provocava in loro forti
emozioni e nello stesso tempo rispecchiava la loro anima tumultuosa e passionale con il
suo continuo movimento, la sua forma indefinita, il suo colore sempre diverso, la sua
forza devastante e la sua attraente imprevedibilità.

