Page 13 - TESINA ESAME TERZA MEDIA - DEGL'INNOCENTI FRANCESCO IIIA
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future, senza temere “Lestrigoni e Ciclopi”, che rappresentano semplici difficoltà
passeggere. Un messaggio rivolto quindi all’Ulisse che è in noi, allo spirito di curiosità
insito nella natura di ogni essere umano, l’unico in grado di offrirci la ricchezza dello
spirito.
E proprio con questa particolare interpretazione è presente l’eroe greco nel capitolo
Il canto di Ulisse in Se questo è un uomo di Primo Levi.
Durante l’esperienza di abbrutimento e spersonalizzazione del lager nazista, il poeta e il
suo compagno di sofferenze vengono come illuminati dalle parole del canto dantesco:
“Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”. »
Quella famosa terzina dantesca acquista un valore speciale per Primo Levi: nei lager si
vive come “bruti”, la “semenza” umana e l’essenza dell’uomo sono continuamente
calpestate e virtù e conoscenza sono delegate a rari ed improvvisi attimi di pace.
Durante un’insperata ora di libertà, Primo Levi e il suo giovane amico francese Jean
hanno la possibilità di parlarsi e di raccontare l’uno all’altro ciò che pensano sia più
importante di sé e del proprio mondo.
“….il canto di Ulisse. Chissà come e perché mi è venuto in mente: ma non abbiamo tempo
di sciegliere, quest’ora già non è più un’ora.”
Primo Levi tenta di ricordare disperatamente i versi di Dante e, mentre cerca di
raccontare, di tradurre e spiegare i versi, si rende conto che la figura di Ulisse, che
all’inferno ha il coraggio e la forza di ricordare agli uomini quale sia la loro vera natura,
riguarda anche lui e Jean e tutti gli uomini che come loro soffrono.
Ecco il messaggio di Ulisse arriva forte e chiaro: vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo
della propria esistenza. Ma solo chi ha provato la devastazione di tale esperienza potrà
dire al mondo intero di essersi avvicinato, più di tutti, al senso della vita.
Solcare sempre a vele spiegate l’acqua di quel mare che è la nostra stessa vita; Itaca non
è un traguardo ma lo stimolo per andare avanti, un obiettivo da raggiungere ed una volta
raggiunto non resta che porsene un altro e non fermarsi mai.
Vivere intensamente ogni istante del presente è il vero segreto dell’errare di Ulisse.

