Page 319 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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              Odi LIBRO
                  .
             .  aftcrrhi^tfo dolK Lbcfcfi  ,  prcadcrfòio’t f et» tcr^-
             Sbrio tpcr'gl'crfta ^agione^comc dibramcnt^pakitinel
              difeorfo dell’hiftorie>dalPantica citjàiCl«a,hoggi detta
              Pietra Mala, girando dal mare Occidentale per lo dritto
              del fiume Lametbbef^cl fium( Cfow^^» c^tf^ftpfre od-
              ia parte Orientale infino al fiume Ilia d altro nome det-
              to Trionto , fin douc fi ftendeua anticattjénre ^a Repu-
              blica Crotonefieie dal fiume T riontp infino al (lume Aca
              landro per lo dritto del fiume Lao delctrucremo la Re*  *
              publica Turina.E perche molli dà bouiilìnia ragionenel-
              fe due precedenti Rcpubllchc hauemo femprc nel pri-
              mo luogo deferitto la Metropoli, e doppo 1 altre citta
              habitationi, e luoghi del territorio, così faremo in quefta
              Republica Crotonefe, e nella feguente Republica Tu-
              rina. E dunque la città Crotone nella parte Orientale
       Cr»f0jie.
              della Prouincia di Calabria , fabrlcata (oiira’l mare in
              aria molto faliuifera,e piacenole,dclla quale ragionando
              Plinio nel fecondo libro dice, che mai occorfe in Croto-
       Pl/mtt m
                               Crotone penilmitt^
       Crafne mMf*t ne peftilenza.ò terremoto. Locris
       ttfefie* terrc- nmutnam fuit^ nec vUo terremotu laboratutn mnotztumeSif
              nelle qujli parole dimoftra Plinio, che patla^^\, mente
       mH0\
             d’altri antichi fcrittori . E fiata quefia città edificata (le-
       Strage.
             x:ondó chc riferifee Strabonc nd fcfiolibro) dagl’Adi^
             oi,ò Achei (gente d’Achaia) lontana dal promótorio Là  .
             ’cinlo 'intorno ad otto,ò dicci nliglia, tfel  ne radof*
             tiairctiio «il proprio Iuogo,pcrclic(conic.rÌrcri/ccl iftcHoJ
       Cretcne hMÌhgt9  gl’ Achiui hancndo ticcuuto dali’oracolo,che doudicro
       àgil$ ^cÌHm$.
             edificare la città Crotone, mandarono MicUio vno de
             -pifi nobili Achiui.alqualediedcrp penfierodiconfido-
             nre’l hiogo, nel quale fi douetia da loro edificare la prè-
             -detta città: giunlc Micilioin qUeftà parfp Orientale
             -fa noftra Prouincia, c perche vide la città Sibari moltq
             nobilmente edificata^xda- molti illufiri huomini habua*<
             M, e checotal nome teneua dal fiume Sibati a fc vicino^
             «udicò che quefia città doucua èlFcccpc futuri temp^
             Éfiài più nobile, c bèlla della citta, laqnal tgl*»
             Achiui doueano cdificarc^ ptclophc rUotn<ldi nuouo
              cij                  all’ora-
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