Page 316 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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SECONDO. iff
chiamarono Saurodonon. Ha facto vna ftatuamarn>o>
rea di Venere nel Tempio della AelTa Dea in Romania
quale doppo andò in rouina quando è Aato bruciato’]
,
luo Tempio fotro l’Imperio di Claudio Imperatore Ro-
mano. di qucAe opre ne fa mcntione Plinio nel quaran-
tèiimo quarto libro. Hebbe Prallitele (dice Califtrato)
vn figliuolo chiamato Cciiliodoro , del quale parlando Cej!fieJaro Sta-
tuari!* fglmtlo
Paulanìa nelli Bcotici , Se Attici , dice , ch’ell'endo lui
di Pruijiitft fm*
fcultore eccellcntiniivo, ha fatto la Aatua di Bellona, e
•frt.
(li Cadmo . In Pergamo città dell' Alia hà fatto vna Aa-
tuabclliAìma detta Simprega. In Roma Pop re dclfi-
;liuoIodi Prallitele tino quelle,cioè, nel Tempiodi Pal-
fatio laAatuadi Laiona, nelli monumenti d'Alinio Pol-
lione li’Aatua di Venere, nel portico d’Ottauia dentro
al Tempio di Giunoncla Aatua d’Efculapio, e di Diana,
c nel palazzo di Metello la Aatua di Gioue d’auorio. di
queAe ne fà teAimonianza Plinio nel trentèlimo fcAo Vltui*,
libro £ da crederAanchora, che molccaltreopre hauef*
fe fatto PraAitcle, & inliemc’l Ino Agliuolo Cefiliodoro,
delle quali apprcAb noi s’c petfa la memoria.Scri Ac Pr^f-
fitelc(dicc Plinio) cinque libri di cofe diuerfe. è lodato
PraAitcle ncll’aitc della fcolcura da Propertio in quelle Prtffrt».
parole.
Traxitelem parins vendicai arte lapis
QueAo c quanto habbiamoricrouato degPatti di PraAI-
tele.il particolare da lodarli nell’ Amendolia è la perfet-
tione del mele \ nafeono in qucAo territorio gl'afparagi
ogni mefe dell’anno} c fi ritrouano le pietre frigie, lequali
producono per ogni mefeifonghi. fono conuicini
all’AmendoliaqueAicafali, Rigude, la Roc- Cufilf defjt-
ca, e Gallico. «pprefTo difcorre’l fiutne menéUlù*.
Alece,ilqual’anticamente termina^ Tmm* déUet',
uà , e diuideua’l territorio
Locrefe dal Reg- (
i gino*
Jl fine dal Sstoni» Lilm.

