Page 315 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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              ’     L  I  B R a
             dicC) che Prjflìtele hà fjtro ftatuc d’anirnali tanto fìruil
             alli villi, che non (blamente gl huomini s’innamoraro-
             no imà erìandio le be(Vic( imperò ch’hifaito riraàgine
             d’una ginrrienta, nella quale riguardando 1 cauallo tolto
             cominciò innitrirej & in Siracula d^Sicilia ha fatto vna
             vacca, nella quale riguatdando’l toro, fobito le cotfe di
             (bura, c per rimagìne d’nn cane, molti altri cani comin-
             ciarono latrare, le parole di Valerio fono in quella for-
             ma. Traxìteles Fetierù Sìatuam in mamore quaft ^irantemin
             tempio Gridofurn coUocauìty propter pulcbritudindn cperù d
             lébidinofo ciiiiifdam amplexu parutn tutam . ecptìu etìam vifiu
            ' cqux flatua hinnitiimederecoaflHS ejìi& canum^ latratiM,afpe-
             fìu pilìi canis,taurneque ad amoremyO' concubitum vaccx Sy~
             racufa tiimix fimilitudinis irritamenta compulfue* In Roma
             (dice Plinio nel trentèlimo fcfto libro) negl horti hetui-
             tiani (i veggono quefte (latue di Praflìtele, cioè, la Dea
             Flor. 1 , Trinolcmo, e Cerere  . In Campidoglio la buona
             (brenna, ’l buono Eucnto, le Menade, le Tiade, c le Ca-
             riatide . Nelli monumenti d’ A fin io Pollione, A polline,e
             Nettuno  . Straborie dice chcM Tempio di Diana d’Efefo
             era tutto pieno d’opre di Pralììiclc. Ciccrone^ncl primo
      Cictìtat
             libro de Diuinatione dicc,che PralTitele fcolpì d’argen-
             to’l figliuolo Rofeio circondato dagl abbracciamenti del
             ferpenie. e nel palazzo d’Eio (laua labelliflìma, e fkmo-
             ‘(ilTima ftaua di Cupidinc di Tefpc fatta da Praffitelc. Hà
             fatto anchora Praflitele bclliflìmcopre di bronzo , cit^
             le porte dcircrario di Prolerpina Locrefe, come habbia-
             mo dimoftrato pertellimonio di Proclo, ha &tto 1 ratto
      Tntl»,
             di Prolerpina, l imagine di Catagufa,fa llatua del Padre
             iibcro,la llatua dell’ Vbbriachczza,vn Satiro principalif
             limo, chiamato da Greci periboeton , alcuni lauori pofti
             dinanzi’l Tempio della Felicità , e molte altre . hi fatto
             anchora molte altre llatuedi diuerfe pietrc,e le^ni,cioè»
             Stefufa, Spccumene, Enoforo, Armodio,Ariftqgiton^
             Tirannicidi, liquali furono prefi da Xerfe , vinta che ftt
             Perfia,c furono rimadati ad Alclsàdro Magno in Atene;
                        polline sbarbato, la<juale i Greci
             Hà fatto la llatua d’ A
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