Page 42 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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quefta è U vera intelligenza delle parole di Strabene?
Si moltiplicarono doppo quelli popoli in moltitudine
/i grandcjch’vna buona parte di loro fdegnando l’habi-
tationedi quella parte del Farottrapall'arono neirifola,
quale da loro fil detta Sicilia, e quello nome ritiene inlì
no ad hoggi. Si ch’i Siciliani quali babitano oltre il Fa-
Origine de Siri-
ro, trallero l’origine loro da J’cll rema parte di Calabria,
quaTanticamenteli diceua Sicilia: la cui dinominatione
Raggierò Cui. Èi ampiara da Roggiero Guifcardo,Signorc di Calabria,
Jcnrda B'e di Si e Sicilia,il qual’hebbe d’AnacletoAntipapa,c d’Innoccn
ritij.
zo fccondo,il titolo di Rè,deU'vna , e l’altra Sicilia cioè,
dell’antica Sicilia , quale Ràda quella parte del Faro,e
della più moderna Sicilia ch’è l’Ilbla. come diciò fan-
no fede le parole di Platina, nella vita d’innocenze fc-
rlntinn-
condo,doue così comincia . JnnocentÌHS Secundua Tatria
1{omanus , ex TranSiyberina Pigione , Taire Joanne , Tonti-
fex creatHs: in 1{pgerium 1{pgerif Comitis sicilùe Filium'. bere
dem nuncupatum-, quod mortuo Gulielmo ^puliaDuce , omni-
que RfibertiCuifeardi Familia in eo deficiente, è quel chefe-
gue farà più dillintamcntc dechiarato nel fecondo li-
bro,doue ragionaremo della Città Milcto. Mà^per nó
Jafeiare il cominciato raggionamento^ per più piena ccr
rezza , ch’i Siciliani da Calabria trapanarono il 'Faro per
habitare in Sicilia Ifola . adduco le parole di Dionilìo
Dianifie Hidi-
HalicarnalTeo, il quale per tellimonio d’Ellanico , dice
rnr.
ch’i Sicilianid’ltalia , tre età, dinanzi le guerre Troiane
abbandonarono il proprio Paefe,e trapafarono ncirifo-
la . HeUanUus lesbias ait ( Dice Dionilìo ) Siculi relique^
Tntidide lik, 4. runt Italiani tribus ettatibks ante Hpr Troianas . e T ucitide
lcrittoreGreco,di grandislìmafède , nel fello libro dice,
ch’i Siciliani quali habitauano in Italia, per fùgire gli af
(alti deirOpici loro nemici,trapaflarono nell’llola detta
hoggi Sicilia . Le parole di Tucitide fono in quello rou
do,nella tralatione latina, (per ch’io non ho le fuc opere
nel tefto C reco) Siculi ex Italia (ibi nanque habitauere)fugi~
entes Opicos in Siciliam traieceruot, credibile eFiyùfam*
fertur praùbui obferuaftCum yentus pofuiffet f freto & aliter
tranf-

