Page 19 - TESINA ESAME TERZA MEDIA - DEGL'INNOCENTI FRANCESCO IIIA
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Questo rapporto dell’uomo con la natura è definito come senso del sublime.

          Il  sublime  è  quel  sentimento  contrastante  che  si  prova  quando  si  osserva  qualcosa  di
          sconfinato,  grandioso,  inaccessibile  alla  comprensione  umana,  che  allo  stesso  tempo

          incute  un  senso  di  terrore  e  di  attrazione,  è  stupore  che  confina  con  la  paura,  una
          sensazione  di  meraviglia  e  ammirazione  mista  a  timore,  uno  spavento  che  provoca
          piacere.


          Questo prova l’uomo di fronte all’immensità della natura, in particolar modo davanti alle
          sue manifestazione più violente come gli incendi, le bufere e le tempeste.

          Il  pittore  romantico  dei  fenomeni  naturali  più  impetuosi  fu  senz’altro  l’inglese  Joseph
          Mallord William Turner che dedicò diversi quadri alla rappresentazione della furia del
          mare: tempeste, uragani e disastri naturali come i naufragi.














































                     William Turner, Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth, 1842

          In questa “Tempesta di neve” il disegno sembra abolito completamente, le forme hanno
          perso  i  contorni,  sono  talmente  sfocate  che  l’ambiente  e  gli  oggetti  sono  quasi
          irriconoscibili; il piccolo battello, in balia delle onde, si distingue appena. La tempesta è
          un  vortice  di  luci  e  colore  che  risucchia  lo  spettatore  come  l’imbarcazione.  Lo  stesso
          Turner volle sperimentare tale esperienza, facendosi legare, all’età di settantasette anni,
          all’albero  maestro  di  una  nave  nel  corso  di  una  tempesta  per  ammirare  da  vicino  la
          sublime potenza del mare.
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