Page 5 - TESINA ESAME TERZA MEDIA - DEGL'INNOCENTI FRANCESCO IIIA
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Nell'immaginario  dell'uomo  moderno  la  figura  di  Ulisse  è  il  simbolo  della  ricerca  del
          sapere, è  colui  che  instancabilmente  cerca  nuove  strade  e  sposta  in  continuazione  i
          traguardi di quel suo inarrestabile viaggio verso ciò che è ancora sconosciuto. Un viaggio
          (Nostos) lungo e non privo di pericoli divenuto la metafora del vivere soprattutto come

          predisposizione al conoscere e allo scoprire.

          Ulisse  ha  incarnato  la  peculiarità  più  alta  dell’essere  umano:  l’intelligenza.  Dote  che
          Odisseo (secondo la denominazione greca) esprimeva in ogni azione, decisione o passo

          della sua vita.

          Nell’Odissea di  Omero,  Ulisse  è  l’eroe  scaltro  e  intelligente,  che sa  sfruttare  gli
          strumenti  della  civiltà  per  sconfiggere  i  rivali,  è    l’eroe  del  viaggio  e  dell’avventura,

          uomo temerario e curioso.

          Marito fedele e guerriero modello, dopo aver ideato la strategia vincente del cavallo di
          legno  è  costretto  a  perdersi  più  volte  nelle  correnti  marine.  Questa  è  la  punizione
          inflittagli per aver causato la sconfitta dei troiani: il suo errare durerà dieci anni e il suo

          destino è in balia dei capricci divini. Solo dopo aver accecato Polifemo e aver sconfitto i
          Lestrigoni,  solo  dopo  essere  sfuggito  a  Scilla  e  Cariddi  e  dopo  aver  abbandonato  le
          candide braccia della bella Calipso, solo dopo aver superato molti altri ostacoli Ulisse può

          tornare a Itaca. Il ricongiungimento con Penelope avverrà però solo dopo la sconfitta dei
          Proci e la liberazione dell’isola.

          Ulisse mantiene nelle sue avventure la sua umanità, ancora oggi questo personaggio ci

          affascina proprio perché possiede come noi debolezze e difetti, non è un eroe perfetto o
          il  re  delle  imprese,  in  quanto  non  intraprende  il  suo  viaggio  per  essere  eroe,  ma  per
          conoscere nuovi mondi. Tuttavia, si trova sempre in bilico fra il suo essere umano ed il

          voler raggiungere e conoscere il divino. E’ quindi un eroe vero e proprio quando desidera
          profondamente andare oltre i limiti dell’umano: pur essendo pienamente consapevole di
          quei limiti, non ne ha paura, tanto che Seneca lo definirà insieme a Ercole “vincitore di

          ogni genere di paure”.

          Il significato del viaggio di Ulisse è quindi puramente esistenziale, le sue disavventure
          sono momenti della sua vita in cui può mettere alla prova il proprio ingegno affinché
          possa approdare in quel porto sicuro che è Itaca, sono occasioni soprattutto per scoprire

          la propria identità ed imparare a gestire il proprio dolore.

          Non è un caso che il viaggio di Ulisse si compia per mare, elemento impervio e misterioso
          ma anche fonte di vita e di riflessione, e che l’elemento fantastico sia così presente lungo

          tutta la traversata, proprio a simboleggiare la voglia di conoscere qualcosa di estraneo,
          addirittura che si riteneva inesistente.

          Ulisse vuole  affermare  un’idea  di  uomo  che  crede  in  se  stesso,  un  uomo  che  fa

          affidamento esclusivamente sulle sue qualità.
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