Page 101 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     tniiiunò Prencipi. Succede dopo alquanto tempo vn Rè  Autdrìt Jf/ //
                                 Ltngtijorii erfé
     de Longobardi chiamato Autacis, ilquale feorfe tutto il  im  ««M
     regno di Napoli,infino al Faro di Calabria, e Sicilia. gio
                                 caltHim, etn l'ht
     to che fu in Reggio fabricò nel conuicino della Città u>
     na colonna, nella quale icolpi quella fcrittura.Quelloe*!
     confine del regno de Longobardi,qualunqueil mouerà,
     reueramente urà punito,nondimeno dopo ch’egli morì,
     tutta la. predetta parte dei regno ritornò fotto l’imperio
     de’ Greci,appunto come era negli anni dinanzi.Ncli'an
                                 CÌ0MÀn
     no del Signore dia.nelfinedeU’Impcriodi Foca Giouà
                                 n» M«le ftrJiRt
     Campfino gouernatore dell’Imperatore, nel regno di
     Napoli di natione Collantinopolitano, per la morte dcl-
     rimperatorc,e del fornirlo Pontefice Bonifatioquarto,de
     liberò farli Rè di Napali,& ecco che tirannicamente oc
     cupa Calabria, Puglia, Dafilicata,e tutta quella parte di
     •Campagna,quale non era foggetta à Duchi Longobar>
     di. ma elTendo creato imperatore Eraclio, mandò in Ita>
     lia Nercall'o Elcuterio, il qual'à ^tto d'armi vccife Gio
     uan Campfino, e di nouo adunò  il Regno lotto Timpe-
     riode’ Greci. Dopo alquantianni Romoaldo Longobar
     do Duca di Bencuento conturbò gran parte di Lombar-
     *dia,peril che Collantio Imperatorej fuccelloredi Coda
     tino figliuolo d’Eraclio, con grande clTercito venne in
     * Italia , e dopo hauere dimorato per fette anni cpntinoi
                                 Mttft  tfi Ceffi
     in Roma,e Spogliato quella Città quali  di tutte le cofe  4t0n,
     belle ch’haueua,dimarmi,bronzi,e pitture, venne in Na
     polir trapafsò in Sicilia,& in Siraculà da fuoi è dato ve-  C/ttU Mugn*
     cifo dentro vn bagno. Màperch’i Longobardi vfauano  Mine in futi*
     molte iniquità in Italia, Adriano primo lommo Pontefi-
     ce chiamò Carlo magno da Francia,contro l’infolenza di
     coloro . il quale venuto in  Italia prefe Defiderio Rè de*
     Longobardi,e mandoìlo carcerato in Francia,e quello fià
     il finede^  Longobardi, elfendo ritornato Carlo in
     Germania, Coilantino fedo Imperatore comandò à gre-
     ci,qual’erano in Italia,che prendclTero l'acme controlli
     Italiani, e congregatili da Calabria , Bafilicata, e Puglia
     ftfCUutono ilfiucato diBcacBento^màd’ildebtando Dtt
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