Page 106 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             cenzo fecondo hebbe il titolo di Rè dell’una c l’altra Si-
             cilia, il ch’hebBc anchora d’Anaclcti adulterino ponte-
             fice  . S’impadronl anchora Ruggiero di Tuunifi,per il
             che portaua nella fpada fcritto quello verfo
       /
                ^ppulm,& Calaber^SkuiHS mihi frruit & ^Apher.
             Quellu è quello Ruggiero ilqual’edificò quelle .Chie/e,
             C Monafterij in Calabria, delle quali ne parlarcmo nef
             propri] luoghi,e palsò da quella vita negli anni di Chrii>
      CughetmtfieS^
             fio 1 149. 4 cui fuccedè nel Regno Guglielmo fccondoi
             mà quarto nell’ordine de’Gugliclmi Normandi. Cofiut
             vilfcnel Regno anni zi. à cui fuccedè Guglielmo quin-
             to, il quale fece molte buone prone per Santa Chielà, e
             morì nell'anno ii8d. dopo hauer regnato anni té. e
             perche parti da quella vira fenza figli, fù all'unto nel Re-
             gno Ruggiero figliuolo di Tancredi, ballardodi ll'Ug-
             mcro quarto, per lo che Calabria, e Puglia tutta fu pofta.
      Emricé /. Imfe-  ibttolòpra. Imperò ch’elTcndocoronatc^i^peratoreEnri
      r*t*re i Untele  co 6 . figliuolo di Federicoi>arbarolTa, con patto di rac-
      affumiiatl R«  quifiare per fc lo Regno delle due Sicilie , nell'anno
      gwtftmftiUtr
              ligi, cominciarono di nouoin quelle ponete Prouin-
             cie,e faccheggiamenti,e lerouine, e continoaronoinfino
             «Ila morte dciriftelTo Enrico: quando ellinii i Norman-
             di, fuccedè nel Regno di Napoli , e dell’Ifola di Sicilia
              Federico fccondo,creato Rè d’età di treanni,perojpra di
             Tua madre Cofianaa, quale perla fanciullezza dei Rè*
             con grandifllmidillurbigouernaualo llato. efempre quo
             ftc Prouintie fono fiate in riunita, infino ai tempo di Fe-
       ftÀtrìf Imfé»  derico coronato imperatore  , d’Onorio terzo Sommo
       tttìtve ^ùemt im  Pontefice, nell’anno lazo. quando venuto rifiefib Im-
             peratore in C«Iabria,e Puglia, tolfe con la Aia prefeosa
       C*téAa^ •
                    , c dopo alcuni fuoi trauagli morì nelPanno
             ogni romore
             del Signore i Z50. à cui fuccedè Manfredi, e doppo Cor-
             rado,con molti dillurbi tra di loro. Ina al fine per le ma-
             leoprc di Manfredi,fò chiamato d’Vibano4. Carlo Da
             ca d’Angiò,&atello di S LodouicoJlèdi Francia, e dop*
       fi dtìì*fJt.  po molti fatti d’armi,vccifo Manfredi, fu coronato Carlo
             primo di qacfió nomo, Rè deU’una,e l’alua Sicilia, neU
                                    Tanoo
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