Page 102 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 102
L I 15 R O’
•A " <a di Spoleto, c Grimoaldo Duca di^cncuento furonoi
•Greci podi in rotta, qual'atto di Greci difpiacqucà Car
lo,& Irene madre di Codantino fedo, la quale hauendo
* canato gli occhi all’ Imperatore fuofigliuolo, cioè Coda
.
tino fcdo,e podoloin carcere per i fuoi demeriti,per gr*
tidcard 1 Carlo,confermò,c conlcruò la pace con i Bc-
^
neucntani,cRomani/ichequcdc prouttuic di Puglia-,
c Calabria douc in grandiilimo numero habitauano i
• Greci,fono date per alcun tempo quietiflìme^ Quando
per la coronatione di Carlo magno fatto Impcratorb , c
di Niceforo fratello deirimperatrice Irene, fudiuifoJ’—
Imperio,!! che da Napoli ialino à Siponto.con tutta l’I-
f
fola di Sicilia rimale lotto l’Imperio de” Greci,e*l rimane
te d’Italia lotto l’Impierio di Carlo magno, daua queda
Vrim* menuu parte dcU’impcriodc Greci molto quieta, ecco che negli
anni del Signore 84J.vcnero
di SM-^emi $n i Saraceni d’Africa in que*
parti d'Icalia,£c a!rcdiarono-Taranto,c ncll’acquedi
Cottone fra pochi dì bruciarono,e fommerfero molte na
ni de Veneriani,qual’erano inficine coni (bldati di Teo-
dofio Imperatore venuti inaiuto di quede pouerepro-
uinrie. Nell’anno del Signore 914- per hauerfi v(urpa-^
Uft( mdAyolt* to Tirapcrio dè Greci Romano huomo uilillìmo , Cala-
bria,c Puglia fi ribellarono da quello, per il che à richic-
dadcll’idcdb imperatore vennero i Saraceni d’ Africa, c •
tutta la parte occidentale, de orientale di Calabria, Bafi-
^
licata,e Puglia mandarono à Tacco, dopo furono difcac-
. ciati! Saraceni neH’anno 965 . lotto t’imperio d’Otone
* primo,eircndo fummo Pontefice Leone ottano, fecero ri
^
torno dopo aiquantianni i Saraceni 8e occuparono gra
parte di Calabria, & in particolàre poferoà Sacco Co-
ienza. mà edendo venuto in Roma Otone primo, efeco
menato Otone Tuo fig1 iuolo,ilqaalefù detto Otonefe-
condo,il Prcncipc di Capoa perfuadeua aU’Impcratore
la facilità di difcacciarei Saraceni da quedeparti d’Ita-
lia . Mà l’Imperatore defidcraua infienic con i Saraceni
difcacciarc i Greci da quede ptouimie: per cagione ch’-
'
hauendo egli dimandato Tcofrnia per ifpoia, del Tuo fi*
*
^ . gliuolo

