Page 264 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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lotto A <3 riano primo Stefano Vcfcouo ViboncTc à tal
Concilio fi nOHÒ prcfcfjto.-e ncKl^oncitto Konianoct. di yilMiie,
Icbtato ibtro Papa Simmaco intcruenne Gionanai Ve-
CitUMmm* ytfif
icouo Vibonefe. Il VefeoHato di quella città^ «quello mt di
di Semmara furono congiooti in vno da Papa Gregorio
ifetcimo, e fbrmatoìM' Vefcouato di Miletoà prieghi di
Ruggiero Guifeardo , pcrcioche doppo>lc rouine d’Ip^
pone patite da gl’Agaceni, & altre nationi barbare v’e«
Tanorimafli puocbi cittadini. Mi hoggi la città ‘emofeo
popolofa> e nobile, de efièndo coli ricca come ella è do~
lirebbe procurare con ogni ìftanza d’hauere Vefeou»
particolare , come hanno molte altre città di Calabria ,
'di gran lunga inferiori à lei E Vibone fotto‘1 dominio
.
delT’Illaftrillimo D. Ettore Pignatello, Duca non meno tmn figmÌM/U
l» Dhcm di Mi
celebre pet la nobiltà del fangue, che nobile per le cole
tektme.
dell.-» religione, viuendo lotto la di lui prorertioneton
largii idime elemofine tanti religiofi, e potierì di Dioj
Della qnal colà ne ponno fare piena fede Tinlcgne d<^
iaoi pignarelli, polle nella China di S Marta diGiesà,
doueà Tue -Tpefe viuonoi monaci del nollro ordine. Se 'X w\'y3
«tifino ad hoggi fi fanno le magnifiche fabriche del mo^ "
«
«lallerio . Kà d’inrorno à fe la città moki Cafali , cioè , CtifiH di Mm*
Fifcopio,S.Grcgorio,Triparno, Loifgouardo, c S.Ono> lele»me.
Mtmuffern
i&ie, doue fi ritroua edificato vn’anrico monafterio dcK
l'ordine di S. Bafilio, nel quale infino ad koggi di»
' '
«noranoi monaci delio nelTo illituto. abboa»
danolc campagne di Montileonc di per»
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fcttilfimo frumento, e d’ogni altra • i-’f.ì
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lòtte di biade; nella banda . ! .1
vcrfo’l mare fi fà’lzoc» . l'ult
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«ìutto*I territorio è attilfim# . - h-.n
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