Page 263 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                    LIBRO
             Plutone Dio dell’Inferno , ilouale prefo dalla b^Akt
             della fanciulla, la rapi c fccelela moglie, ne credo che
             iStrabone harebbe ihlcgnato i. noi quella dottrina s’egli
             'prima di noi non l^hauelTe imparata dalle fcritrure di
      •TV»»/» di Pi*»  Proclo . Fabricarono vn nobiliUimo tenipio gl'lpponelìy
      ftrfmum Iff» & adorarono Ptoièrpina per Dea,accib ch’in quello mo-
             do mitigaircto il dolore di Calai* per la perduta figliuo-
             la ; pcrluadendole, ebe non Plutone corfaro Siciliano
             rhaueua rubbata,mà Plutone Dio dell’loferno per fiirla
             fua fpofa, c Dea . Fu doppoquello tempio di Prolèrpina
             canto celebre, che vi volle venire in elfo Orellc doppoH
             matricidio , & v’intefe dall*oracolo’! modo, col quale fi
             douea. guarire. ‘FÙ al fine quello tempio dillrutto, quan-
             do la città -Ipponelalciati.gridoli accettò la fede diChri
             Ao, e le colonne di lui furono tralportate da Ruggiero
             ‘<7 uilcardo Signore di -Calabria , e Sicilia in Mileio fi co-
             me longamente v‘habbiamo di lopra ragionato . Soleu^
             'noanticamentegl’-lpponefi llamparc dinerfe forti di roo
             liete, fe crediamo -à Guidone oel terzo libro; Alcune
      CmidMU,
      yfUmete fiw///»  volte nella moneta polero dall’una parte A polline, e dal-
      fMHfmmum m  l'altra vna lira,ouero dall'ana parte Proferpina loro Dea
             con vna mitra donnefea in capo, e dall’altra parte due
             eorna della capra Amaltea. Altre volte ftamparono nel-
             la moneta dàlf’una parte Ercole, c dall’altra due macz^
        *•   -onero dàll’una parte Gioue,e dall’altra vnlantpo, & in
         *  ^
             tutte queAe monete era fcolpita intorno qocfta fetittu-
       ùi «V>»
             talatina. VA LENTI A. e da credere che fiano fiorili
             molti huomini degni di memoria in quefta città, rutta-
      Méundit'.  -qiaMacrobio nel lefto librodci Saturnali d’altri non -fi
      PeRnn» yihiu mentione, che di Pedano Icrittore Vibonefc antichifl^
             me, e di quedoparla nel verbo tranfmittopro traìilèo,
      fi-
      (jinln  viue hoggi -Giulio lazzoUno Medico, iltmale tra foci
      n* mtdic»  t d*  pari tiene in Napoli -il primo luogo, e ferme molte cqfc
             tcrunenti alla medicina, e M. -Filippo MezzarolaTco
             {Ogo doctifiìmo deirordinedi S-Francefeo d’Adìfi. £ da*  ,
             taVibone doppÒ la.ticeuHta fede di Chrido fede V»
             fcouale, e quando fi celebrò’l Concilio Niceno fecondo
                                        ^
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