Page 260 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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        Bìpfxnuj cacHminUadmare promontorium.
        »Af^rum adefit e regione Criffne ment eft,.
     «ì«è dairaltezza d^pponc rccndcvn'afprocapòarmar^
                                 •  '.1
     doue è Crirtàjincontro là qualb s.*apprcféDta vii monte.
     Il nome ch’hebbe poi dr Vibone indi bebbe origine
                              , per
     (guanto- fi crede, quale fr crede cflTcre accaduto, perche
     con violcnza,e fatti d*àrmemoftrò la bontà, efidcltà fua
     vcrfo’l popolo Romano., contro  i nemici  •1
                          . pcrlochc gii
     Romani in quello medefimo tempo là chiamauano Va-
     lentia dal valore^ c dalla fortezza nelle cofe di guerra
     eperciòrCicctoneneiraaionefcttima in.Verrcm, chia-
                                 Cicermi.
     ina gli Ipponeft Vàlenanijfoggiungcrcmo poi. Di modo
     ithequefta cfttà hà hauuio quattro nomi,il primo fo Ip-
     pone, dal CaualicrO'Focefc Ippone^.iÌ fecondo Vibónc,
     H terzo Valentia.e’l quarto Montileonejequella^ la cit-
     tà nouclla originata dall’antica, e trasferita dalle vicine
     linierein que(toh]bgo,dòhe hoggifi rittoua. Quanto fi*
     fiata amica la città Ipponeal popolo Romano, lo dichia-
     *fl Appiano nel quarto libro delle guerre ciuili, cT.ti-
     nio'nel primo librode Bello Punico, dotte dice, che man-
                                 T.Lmi»».
     darono i.Carragmefi venti nauicarichc di foldati,e bene
     armate , per ditti oggere quetta cttrema parte d’Italia, le
     quali giontc che foro in quefte maremmc,doppoche dti
     ftruflcroquafi tutte le campagne Viboncfi,diedero gràJ
     nittìmi allàlti alla citta
                j ma ettendoauiiàto.da cittadini*
     X. Sempronio allhota Confolé in Sicilia , cottitui.Sefto>
     Pomponio con venticinque nani più grandi di quelle
     fie’ Carraginefi bene armate acciài con ogni follecitudine
     difendette Ipponeattcdiata.Quefti.gionto fi fcdclmétel*;
     difcfc,checacciati gli foldaii Carraginefi, la città rimafe
     (empre amica,e fedele al popolò Romanoiquettefono le
     parole di Liuioin limile occafione. lam fòrte CartaginenfeSi
     vigtntitfwnqueremes cuni mille amutis ad popuìandam UalU.
     waw rmfere;popHlasoepu Fibonenft agtOy yrbemqMCfte terrer
     mnt: l{epetenii ‘Sitiliam T.SemproniaConfuli excurfio hofiiuntt
     ihagrum yibonenfemfaHa nmeiatur ; Sexto "Pomponio legato,
                                '
     (Min. vigiati ^MÌnqifc. Idngù nauibni yib^afem agrum., mari*
                          ùmamqu»
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