Page 261 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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'jffìMa. tmimque orm ItaUéC tuendam attrH/uUt.0c. Appiano net
quarto libro delle guerre ciuili* dimoArando la nobiltà,
l>cilczza>c ricchezza d’lppone>rannouera crà le fetceilc
VeBeÌ0 f*tere$» ^uAri città d’italiai, c yelleio iParercolo dimoAra.CQp
apertilfime parole èlFcrc ìAata Colonia del popolo Ro-
iffcnteaUmìM * mano Ipponc laquale doppo lù eretta per Municipio no
^Uiflinipdc’ Romani, eqpeAo affermi Cicerone nell’at*
ckerame. ^ìoTie fcttima in Vcrrem , dóac dimoArando ch’ìppone
naueua'l nome" Valentia , c'infegna ancora quella edere
fiata Municipio,mentre cosi dice. Ip/is f^ate^nìst exta^t
iilHiìri^, nobili^ Muniàfnotantù de rehui re^mjum nuUwm
Furiti'" ^ dedìfiis, R.\feufcp Duris ìppreAb Ateneo nel duodecimo
libro, phe Gelone Fece. fn Ipponc vn bofeO belliAimo
d'amenità piaccuoliAlma, laquale doppo chiamò corno
'<f A maltea; fono qucAe le Tue parole. Comu ^mdtbeà
\ocHs efi,qum firuxit Celo in nestore egregi cuU
i^HHdinifyaqMis^einìgaumiiHXtaìiippomumciuiiatem nelle
maremme di Vibone nel teinpodelle guerre ciuili di Rq-
. ma furono da i ibldari di Pompeo abbruciate cinque na>
•' - ili di Cefareper.quatico (I legge nel quarto .libro dei Tuoi
Cammèutét^-Ji *^mmentarij, ma di queUp delitto non furono partecipi
Ce/ire.
gripponcfl , imperò che fendo in quei tempi Roma ag*-
ècauata da pernicion diAurbì, feguiuano le patti di Cts-
lare, e di ao ne fà fede Appiano nel rcrao libro delle
guerre ciuili, doue.dimoAra medeAmamentc la mirabile
fedeltà della città Petclifi,edi Rqliano. Agatocle Tirana
no di Sicilia ordinò vna Aera ptincipalillìma in Ipponc^
e Vi concorrcua di gran gente da diuerfe patti del mon-
do, perche qucAo era vn luogo degno da Vitderli per l'a«
tnenità delle Tue campagne; Anzi che per la diuerAtà dei
Aori in quelle prodotti vi concocrcuano volentieri 1<
donne per fare di quelli raccolta, da coronate gli lorO
P.ei oclic Ailconità fecondo’! patrio roAume. £ perciò
Proferpìna A. dice cfTcre venuta di Sicilia nelle campa-
gne V iboneA à raccorre fiori, e doppo nel lido del mar$
di Vibonc clferc fiata da Plutone ruobata, e parchccelo
Struiame, Vada accennando Scrabonc iq quelle patolc dql fcAo U;
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