Page 271 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             tauro è cosi eletto, perch’in c(Ib anticamente Zittito pìt
            ciofiflìmi tefori al'cofti,e quiui per beneficio (ingoiare cii  s
             natura nafeono gli a(paragi in ogni mele dell’anno. In
             tutti que(U luoglii  fi veggono le (elue abbondantillìnie
             di cafiagne, c ghiande, & copia d’ogni (bne di caccia*
             Et è da fapere ch’anticamente , fendo quelle monugn?
             tncolte,dc dalla prattica Humana efclule, dauano ricette
             à gli orfi, ma rari al prelente vi fono, e la copia,chc v’è di
             caccia, è di cerui, di capre, d’iftrici, di linci, di lupi , &
             d’altri animali feluaggi di manco valore, in quelle mon-
             tagne le querele ann^e producono l’agarico perfettil*
      Ai*rie$ Jifrt-
      duce negli nlbf  fimo*  ’        •
      ert di S. Steftn»,
             si defcrìuono alcune altre habitationì del medefìmo terrkorié
              l.ocrefe, cominciando da BelfortCy infmo ai pume Crotalot
                ilquale corre nel mar Orientale della prouintia .
                     Cap.  XXlll^
                 ciola Habkatione chiamata Belforte,della quale
      felftrttl  P  Artendofi da i predetti Cafalijs’incoftcfa vnapic
                 fifa memione oeiritiBcrario d’Antonino Pio,
                 mà focto altro eonvei imperò che fecondo l’an*
             tico vocabolo, fi 'chiamaua Subficioo; à canto di cui pa^
             ià’l fianoc Medama, mà non con tanta copia d’acque,
             con quanta feorre lòtto Rolacno, doue fi cala in mare.
             Quindi poi lontanati per dillanza di due miglia in eira
             fi troua vn picciolo ca dello chiamato Valle longa, nd
      VdUe Ungi!»
             cui contado lòtiOquedi Cafali}Fiezone,doueperlacom
      enfile di Vnie
             naodità dcll’acqae fi fa la carta,S.Nicola}dc vo’altio det»
      leng*.
             to Vazzaoo,e pU\ in alto Brogaiatore,à lato di cui fcoc-
             re’l fiume Ancioale originato celle pendici delle mon-
             tagne di S- Stefano: è celebrequedo fiume,perche nellf
             fuc valli lece vita eremitica’! gloriolb S Bruno. Vili per
            >
       Zi*'  fcano,comcnegl’akri circonuicini truttedi maraucglior
             fa grandezza, efoauilKma delicatezza. Scendendo pà^
      PiPtngUs,  dalle montagne, fi vede Panaghia, cadcllo picciolo, ii-
             quale fecondo rfiiimplogia del fuo greco nome, djno^
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