Page 273 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                     L  I  B R O
              /òffe U verirà,rìportaua’l Tuo parere. In quefta Segghio>
              la n l'alano i tunnì , pefeati in amendue le tannare, del
              Pizzo : della bontà de i tanni di qucHo.marc habbiaroO'
              ragionato nel deciti.o nono capiiolo di qucQo libro col
       ^rthefintté.  tcitimonio d’Atcheftrato, nel fettitno libro d’Atcneo. li
       ditene*
              pefeano in quello mare  i coralli, e pefei di varie forti', tna
              in particolare le Tarde, perche nella parte fupetioredcl
              Pizzo Ibno alcuni colli, nelle pendici de iquali hannOv
             origine alcuni fonti ; Sono le vigne, &  i giardini, perla
             commodità dclTacquc deliciolì, e fruttiferi  . lì titreuano
             in quelli Circoniticini luoghi le rocche del marmo,etra’l
             MonaAerio del nollro ordine, e’I caAello nafee vna fbn>
             tana d’acqua ferrigna-, Nella parte fupcriore del caAella
             lì veggono tra certe oliuc le vecchie mura d’un’antico.
             Monallerio dclfordine di S. Balilio Ibtto’l titolo di  S,.
             francate Vcfcouo di Taoromina Ma pria che facciama
             la deferittione delle TcguentLcerre maritime,£àdin)iAie''
             tP entrare di nouo nel paefe mediterraneo, doue al prU
       T»IU,.  mO' tratto s’incontra vn piqciolocallello chiamato Polla,
       MmerM J"trt ìn,  nei contorni del quale fono minere d’oro lini|lìmo,c tue*
       Pollai,  ta laHnitima valle, abbonda di roinerc diuerfe. doppa
             viene Monte rolTo caAelio.picciolo,da cui é poco loDU*
       Mante rajja.
             oo.Mojnte Santo camello da pochi cittadini habitato.ia
       Mante Snmte,.
             q^ucAi monti A ritrouano le pietre frigie, leqoali produr
             Cpnoper ogni mefe ifonghi. Tra que Ai. luoghi u troua
       ^Mfifirttne,^  yn calale detto Capi Arano. Ma ritornando di nuouoat
             mare, dentro ad vna valle pes la congregatione di moU
             liAìme acque, lequali feendono dalle ^ura nominate
             montagne,vn nauigabile fiume lì. ritroua chiamato. l’Aa
             gitola, dal quale per diAanza. d’un miglio è fiibricatoia
             luogo alto fiorirà va colle in aria non molrofalutifera vn
             caAe.llo chiamato la Rocca dcH’Angitola- qucAo lìt edU
      Rate* 4eSjtrnm.
      litaU.,  Acato dalli Focelì , e chiamato Criifa da CtiAb pcirot>
             fuo fondatore fratello carnale di Panopco. £ ne fa men*
      Lttafratet-.  rione Licofone nella Calfandia, con tal parole, già tras-
             dotte. nel ventelìnao capitolo di quello libro,.
                                   trine».
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