Page 34 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             Soldati Crccdì, e «ombattendo vin£e.  , fin che trat,rì da
             carcere Saturno,& Ope,coloro cifiituincl regno , & e-
             gli vittoriofo  fi ridufi'e in Creta. Rihauuco il Regno, da
             Saturno,glicadè neiranjmp di rendere gratie aliDij cojn
             offerte, e facrifìlij  , e’I Sacerdote indouihando difTc^^cne
             ft.ttre molto bene atten to Saturno al fiio^figliuolo Gio-
             uc,chc di certo vcrccbbc VII giorno quando- farebbe da
             quello vccifo,c (pugilato del Regno:  il che da Saturno
             inteio fù con molto profondo penficro in mente ritenu>
             to,e tanto più che quelle parole corri fpon de uano al pri
             mo vaticinio. Per il che fi rifolfeordireinCretaingann^
             & vccidereil Figliuolo Gioue: mà conofeiuto l’ingan-
             no,come poteua di buon core (offrirlo Gioue? per ciò s’-
             armò con I fbldati Cretefi contro del proprio Padre  , ’e
             perche le bande de’ Tuoi fbldati erano molto grandi , 8c
             arricchite d’huomini vaIorofi,e forti, hebhc tanta paura
             il Saturno, che lafciatoil regno fuggì dalla faccia di Gio
             ue,edoppola lunga nauigationearriuò in quelle parti
      S*tmnt» ytene t
      itiUtM.  d’Italia, ( quale ancora non haueua quello nome) nei pae
             fé dell’antica Conia ,doue regnaua Giano; dal quale fu
             benegnamentcriceuuto . cpcrche Saturno era huomo
             ifnolto fauio, e diede molte Buone leggi à vaffalli di Già
             no, giudicarono coloro , che dal cielo folTe loro manda-
             to Saturno ; come folemo dir noi altri,quando n’accade
             alcuna colà di buòno ; par ch’il ciclone l'habbi manda-
             ta, e per quella cagione fiì anco Saturnoin quelle parti
             d’iulia iflimato figliuolo del cielo. Ma perche Saturno
             per tutto il tempo di fiia vita c flato afeofo nel regno di
      lMÌ* dtntmm*  Giano,dalla faccia del fuo figliuolo Gioue, c nella latina
      t» d4iU.‘Afc«fi Sm  lingua, il verbo, lateo, lates, lignifica afeondere, fu detto
      tMTÌt»,
             il regno di Giano,latio,cioè paefe nelqualeè flato afeo-
             flo Saturno dall’ira del figliuolo Gioue, Egli h.'ibltato-
             ti di Latio furono detti latini. Tutte quelle cofe, dice
             Lattantio  , hatier egli raccolte dalli dcrti della Sibijla
             Eritrea, le cui fcritture non per tefUmonip d’altri,ma c6
             gii occhi proprijfdice egl^haucre vedute, c lette.
                                    €mc
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