Page 33 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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       fvfo della lingua greca Rea : à cui diede comando d*re
       cidere ruta fi^i Maicfai, qualida lei nafcelTero, e confer
       vaile le fenrine} non tanto per coniblare  il Tuo fratello
       Thano,qoantoperch* vn tndouino gli hauea predetto,
       haiKTe da lui i nafeere un Feliuolo, del quale toftoche
       colai entraiTe in giottenrà , farebbe priao del Regno
                                .
       Concepì Ope, e partorì vn fìglhiolo Mafehio quale di
       fubto vecife , fecondo  il precetto di Saturno , e quindi  •
       C Lattantio dice) preìèro i Poeti occaiìone di dire che Sa  ^***rn* diutrm..
       rumo era vno Dio,qual diuoraua i figli Mafchi,e ferba>
                                  *"’***"*^"^'
      va le Temine  . Ben ch’altri filofoficaracnte intendono
       per Saturno il tempo, il quale ognicofa generata corrom
       pe,e ferba folamente il feme , il qual’haue in fc (le/To la
      virtù generatiua.c moltiplicatiua  . Nel fecondo parto,
      parton Ope dui figli,vno mafehio, e l’altro femina,quali
      furono Gbae,c Giunone*, ma innamorata Ope della bel
      iezza di Gioue, occultamente quello mandò in Creta
      hoggidetta Candia,lfòla della Grccia,ad efler iui nodri*
      to,c dimoftrò a gli occhi di Saturno folamente la figliuo-
      la femina Giunone, con dargli d’intendere, ch’vna fòla
      figlinola Femina haùea generata  . Nel terzo parto nac-
      que Nettuno, il quale fecretamente fù afcoflo dalia fac-
      cia del Padre Saturno,e mandato in vna Città maritima
      della Grecia, ad effcre nodrito, con fare intendere Ope
      al Tuo maritOjche già l’haueua vccifb, appunto come ha-
      ueua vccifb il primo. Nel quarto parto partorì Ope dui
      figli  y Plutone,e Glauca  ; mà Plutone h\ fecretamente
      prefo da Veda Madred*Ope,eda lei &ctonodrire,e(ren
      do folamente à Saturno dimollrata Glauca  } mà l’idefTa
      fi mori fanciulla. Doppo alquanto tempo feouetfe Tita
      no:chc Saturno haueua molti figli Mafchì all’hora viui,
      per il ch’accefo di fdegno s’armò con fuoi Figli, quali ap
      prefTo i Poeti fono chiamati Titani, e prefe Saturno, òc
                                   ’’
      Ope, quali chiufe in priggione dentro vna Città ,fin
      ch’hauefTe potere d’uccidergli  i Figli  . Toflo gionfe à
      Gioue il quale diinorauainCreta l’ambafciata,& accefo
      d’ira contro Titano , s’armò con grollisfitno elTercito di
                         E   Soldati
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