Page 32 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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M    L  I  É iR O"
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             Reggi^fc al fine accade d’elTerc fignoreggiato da vn ilà
       fìMttn Rè ìh Ju
       hé.   cJiiamaco Giano, al cui dominio venne a loggcuarfi Sa-,
             turno f per cagione del quale fù detto pofcia il paefe Lv
             t4o. Doue per intelligenza del tutto fudi mcfticrofapc‘
             re quanto da Lattaniio Firmianoc raccontato,r^I primo
       LàatMsiit Firr».  libro  , de dmiitit iniìitutionibM . cioè, che ncirilolcdcllar
             Grecia ha fignorcggiatovn Redi no^c Vrano:co(lui
      SMtttrtu.e Tiu-  hebbe molti tìgli,mà dui furono in particolare, de quali
      Mfllià'Vrtn»
             il primogenito fù chiamato Titano,c 1 fecondo Saturno,,
             ad eflb nati dalla moglie Velia , c mentre nelfuo regno
              viuea in pace, che con profperita grande di vitt era ho-
              mai giontoal principio della Tua vecchiezza, Tempio fi-
              gliuolo Saturnojdetìdcrofo di regnare , temen^lochc il
              padre nongencraacaltri figli,& egli in tutto. ò,in partC|
              uerdene  il regno  , determinò  tagliare il membro vir^
              rilcal padre; c coli fece; chedormendo fenza folpcitoal
              cimo
       SjttMme Ime* i  , vn certo giorno  il Re Vrano, Tempio Figliuolo
              gli corfe di foiua, e gli srancò
      ^enùétli Mlf*dre      i tcfticoli , c quanto hauca
              de genitali. Quello è quplìo'SatMtnp  ( dice Lattantio)
              finto da Poetiligliuolq del Ciclo*, eebe troncò le racm-,
              bravirilial Padre ;.inà quella figliuolauza del Ciclo è
              fàuolA,cllratra dal nome d’ V rano,ii qu^le per che feeoa
       Smatm reme t'-
              do Tvfo della lingua greca c interpetrato cielo  -, finfcro i
       tntende tffrre fi
              Poeti che Saturno per cllcie figliuolo d’V rano, folle fta-
       gltMtU del c$tU.
              to figliuolo del CÌ9I0. Mortoche fu il Rc.Yraqo:Tita-
              no,c Saturno cqminciaronb litigare del Repo, Titano
              come ptimogcnitodclidcraua prenderli polelfot Satur-
              no per ciTcre più jcoraggiofo,c forte voleua il Regno per,
              fc Itcflb,, Traqucllotempo Veda Madre d’ amendui,.
              per acquietare la rilla, colmezo d'Ope, c Cerere Carna
              irSotelIedi Titano, c Saturno, congionfeTvno.cTaltro
              ai patto  : che cedendo Titano il Regimo ;t Saturno , mai
              i^elfo Satu/cno ferbaffe figli niafcluQ^ fc generati
              ciò cfi'.il regpp dpppp la mqcrc di Satitrno titòrnalTc a
                                  prcfc,Saturnp
              Titano.ò à lupi^iglj.^fc^mafo ’fl
              a’pofclTo del regno. Riccucalihora p^r moglie Saturno
              lina fpa carjiUc fwclla cfo,a9?aWjppe  , ò ucrq fccond^
                                     Tufo
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