Page 29 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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Hall corfo que et/Ltàraye cofi occorre<t ml>
eh'un luogo flaffi hqr terrafermaJjo^ cvnef -, .
Come il paefe di Calabria fà chiamato ^uJòmato doppoEfperia,
- • rper la venuta qital fece Saturno,tiOtoUpaefe
*.- boggificbiamaltaliay fu. chiamate ha . n: , i
'..j;. tio, . C *4 T,, y* - ',>! K
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'J. - ' j. .
C Rederannoin quefio Imjgogli cmoli ch-iono»
fi leggono in qapfto
racoiuohiftorìe, perche
capitoloalcuni am di Saturno, c,GÌeqc».qM?l*
fcuolofamenie dà poeti (bno cclebrati.pcxanù
chi Dij mà le (aperanno moderare l'ignoranza,có cre- r . 'Q.
:
dere che faifanience furono colorochiaman Dij, ma ben
fi huomini valorofi e forti nella terrà-, caderà da bocca à
mormoratori il venenofo morie, & attenderanno folo a
contemplare la verità della hifioria . Però diciamo che
Ja prouincia detta hoggi Calabria, doppo relTcrc co.fi dal
rilòla di Sicilia feparata, cominciò moltiplicarli d’habi-
tatori,e quelli della Città Righi cominciarono allargarli
in parti più lontane, dalla propria loro Città . E vegecn
do il paefe in ogni luogo bello,& abbondante di qualun .( ,-n
que cofa necellària al viuerc humano,chiamarono le co-
nofeiute riuicre col nome d’Aulonìa , quale deriua dal CdLArtM
verbo Greco, av|a,, che vuol dire abbondo, cioè, paefe mMM
abbondante d’ognicofa vtile, efalutifera aliavita fiuma-
na . Di quello nome ne fa certi Licofronc nella Callan Lictfmxs^
,dra, doueraggionaodo di Filottetc , vqo delli compagni
d’Èrcole, dice eh c fiato vccilò dagli Aufonij, quali ha- A , ,
bitauano nc conuicini paefi della Città Ctotone,nel Ma
re Orientale di Calabria , le parole de l’ Aurore fono in
quella forma.
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