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vivi e felici un giorno; l'essere criticati e ignorati vi fa sentire abbattuti e infelici il giorno seguente. Il piacere di
            un party selvaggio si trasforma il mattino dopo in depressione e mal di testa.

            Le emozioni generate  dall'ego derivano dall'identificazione  della  mente con fattori  esterni  che  sono,
            naturalmente, instabili e soggetti al cambiamento da un momento all'altro.

            Le emozioni più profonde non sono realmente emozioni, ma stati dell'essere. Le emozioni esistono nel regno
            degli opposti. Gli stati dell'essere possono essere oscurati, ma non hanno opposti. Emanano dal nostro intimo in
            forma di amore, gioia e pace che sono aspetti della nostra vera natura [spirituale].



            ELIMINAZIONE DEL TEMPO PSICOLOGICO
            L'eliminazione del tempo [tempo psicologico] dalla vostra coscienza è l'eliminazione dell'ego. È la sola vera
            pratica spirituale.

            Ogni cosa sembra soggetta al tempo, eppure tutto avviene nell’adesso.

            Non potete fare dello stato senza ego un obiettivo futuro, e cercare di raggiungerlo. Perché tutto quello che
            otterreste è più frustrazione, più conflitto interiore. Vi sembrerebbe [sentireste] sempre di non esserci ancora,
            di non aver ancora ottenuto quello stato. Quando il vostro obiettivo futuro è la libertà dall’ego, vi state “dando
            più tempo”, e più tempo [psicologico] significa più ego.

            Guardate attentamente per scoprire se la vostra ricerca spirituale non sia una forma nascosta di ego. Persino il
            tentare di liberarvi del vostro “non sé” può essere un obiettivo nascosto per avere di più, se fate del liberarvi del
            vostro “non sé” un obiettivo futuro. Darvi più tempo è esattamente questo: dare al vostro “non sé” più tempo.
            Tempo, sarebbe a dire passato e futuro, è ciò di cui vive il falso “sé” creato dalla mente [non dal cuore], l’ego, e
            il tempo è nella vostra mente. Non è qualcosa che ha un’esistenza obiettiva “là fuori”. È una struttura mentale[-
            immaginativa] della quale si ha bisogno per la percezione sensoriale, indispensabile per propositi pratici, ma è
            di grande ostacolo per conoscere voi stessi.

            Il tempo è la dimensione orizzontale della vita, lo strato superficiale della realtà. E poi vi è la dimensione verticale
            della profondità, alla quale potete accedere solo attraverso il portale del momento presente [“non tempo”].
            Quindi invece di darvi più tempo, ” toglietevelo” ... [“spostamento temporale interiore”].

            Quando parliamo di eliminare il tempo non ci stiamo riferendo ovviamente al tempo dell'orologio, che ci è utile
            per  motivi pratici,  come  per esempio fissare un  appuntamento o progettare  un viaggio. Sarebbe  del  tutto
            impossibile funzionare in questo mondo senza il tempo dell'orologio. Ciò di cui stiamo parlando è l'eliminazione
            del tempo psicologico, che è la preoccupazione che non ha fine della mente egoica riguardo al passato e al
            futuro, e il suo rifiuto di essere uno con la vita vivendo allineato con l'inevitabile "essere così" del momento
            presente [al di fuori delle illusioni, proiezioni mentali del passato e forzature-fuga di uno sperato futuro].

            Ogni volta che un abituale ‘no’ alla vita diventa un ‘sì’, ogni volta che permettete a questo momento di essere
            come è [senza adulterazioni], dissolvete non solo il tempo [psicologico] ma anche l'ego [una parte].

            Per la sua sopravvivenza l'ego deve rendere il tempo, passato e futuro, più importante del momento presente.
            L'ego non può tollerare di divenire amico del presente, tranne che per poco, giusto dopo che ha avuto ciò che
            voleva.

            Ma niente può soddisfare l'ego per molto. Fino a che dirige la vostra vita, avete due maniere di essere infelici.
            Una è non avere ciò che volete. L'altra è avere ciò che volete.

            RICONOSCIMENTO DEL PENSIERO.
            Le vie d'uscita più immediate dall'essere completamente intrappolati nel continuo flusso di pensieri che sorgono
            e si estinguono, sono l'abbandonarsi a ciò che è ed il distanziarsi dal pensiero, il riconoscimento del pensiero [di
            quel tipo] in quanto effimero rumore mentale.


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