Page 322 - Amailtuolavoro
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sappiano che ci sono io dietro le quinte, per confortarti ed aiutarti. Sappi ricevere questo aiuto e fanne
tesoro.
Benedetti sono i miti
Non è sempre male soffrire. Rallenta la tua mente
e ti rende più gentile verso le altre persone.
Quando non soffri, non capisci le persone che
soffrono, e quando la tua sofferenza finisce ti
dimentichi velocemente. Quindi, ogni volta che si
soffre, si può pensare “sono grato di
comprendere la dignità e il coraggio delle persone
che stanno soffrendo, attraverso la mia
esperienza personale. Auguro una benedizione a
tutte le persone che soffrono, specialmente alle
molte persone che stanno soffrendo molto più di me". La tua sofferenza diventa il tuo tesoro, perché
attraverso quell'esperienza, impari ad amare le persone meglio e ad essere più paziente e più
tollerante.
Cuorecrazia
Caro figlio i concetti che ho espresso sono
alquanto innovativi … non avanza solo
l’innovazione tecnologica con
smartphone ed altro; ti invito a meditarli
per renderti più familiare con la visione
olistica di te e del mondo. Ed una visione
corretta di me; mi hanno così tanto
raffigurato come un essere severo e
lontano assiso su un trono e dispensatore
di “fulmini” e punizioni … non sono io
quello lì, sono autoraffigurazioni altrui. E
soprattutto ti invito ad applicarli; la
dimensione risonante nella quale invito i
miei figli ad incontrarci è la semplicità, la gratitudine, la sincerità, l’umiltà, la pazienza, la gentilezza, la
generosità … il sogno. Non è una dimensione solitaria, vuota (come potrebbe sembrare
concettualmente) con tutti questi sentimenti; è profonda, vasta e ricca, “lì” puoi sentire che il tempo
si ferma, si “espande”, si accresce, si eternizza. Nella gratitudine e sincerità è accessibile, in quel silenzio
attivo, … non sono lontano. Nella dimensione del tuo cuore il passato, il presente ed il futuro diventano
uno; ti allontani dal rumore mentale e ti avvicini a te stesso ed a me. C’è così tanto di cui possiamo
parlare; voi miei cari figli si avvicinate o vi accedete di tanto in tanto, ma non ne fate la vostra dimora,
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