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La visione spirituale  del rev.  Sun Myung Moon:  “abbiate uno spirito

            avventuroso e pionieristico,  concepite sogni  che gli altri  non osano
            neppure immaginare, ponetevi mete che abbiano significato e diventate

            leader globali, che recheranno beneficio all’umanità”



            Il maestro col quale abbiamo la relazione più stretta è il nostro
            cuore. Quest’ultimo è quindi più prezioso dei nostri amici più cari
            e  anche  più  prezioso dei nostri genitori. Così,  nel corso della
            nostra vita, dobbiamo di volta in volta chiedere al nostro cuore:
            «Sto vivendo una buona vita adesso?»; chiunque può sentire la
            sua voce. Chi si rende conto che il cuore è il suo signore, lo «lustra»
            e mantiene  per  tutta la  vita una stretta relazione con lui.  Se
            qualcuno sente il  proprio cuore che piange  e si dispera, deve
            interrompere immediatamente qualsiasi cosa stia facendo: tutto
            ciò che fa soffrire il suo cuore lo porterà alla rovina; tutto ciò che
            lo fa intristire alla fine lo farà precipitare nella  tristezza. Per
            lustrare il nostro cuore  fino a farlo diventare  terso  come un
            diamante, dobbiamo assolutamente passare del tempo a
            conversare direttamente  con lui, in un ambiente  nel quale  ci
            separiamo dal mondo e restiamo soli con lui. Quello sarà un tempo
            di profonda  solitudine,  ma il momento in cui ci accostiamo al
            nostro cuore è il tempo della preghiera e della meditazione. È un
            tempo in cui ne acquisiamo la padronanza. Quando ci isoliamo dal
            rumore che ci circonda e  lasciamo calmare  i nostri  pensieri,
            possiamo vedere nei suoi recessi più profondi. Ci vorrà tanto tempo e fatica per arrivare tanto in profondità;
            non ci arriveremo in un giorno solo.
            L’universo si muove in perfetta sintonia col suo stesso ordine. Nel mondo, tutti gli esseri portano dentro di sé
            un certo principio, che è stato posto in essi ancor prima della loro stessa esistenza. Quando nasce un bambino,
            nessuno deve insegnargli come respirare o aprire gli occhi. Lo fa senza esservi costretto. Le cose che avvengono
            spontaneamente serbano al loro interno chiavi importanti, che aprono le porte dei segreti dell’universo. Molti
            fenomeni  naturali sembrano prodursi automaticamente. In realtà, non è così.  Nascosta nei fenomeni
            dell’universo, c’è una forza direzionale, di cui noi non siamo coscienti e che non comprendiamo.

            Tutte le cose che abbiamo intorno a noi sono nate da una combinazione di forze, la cui complessità non possiamo
            neppure immaginare. Queste forze sono strettamente collegate le une alle altre. Non c’è nulla nell’universo che
            sia stato concepito al di fuori del Cuore di Dio. Il movimento di una foglia racchiude in sé il respiro dell’universo.
            Fin dall’infanzia ho avuto il dono di entrare in risonanza con i suoni della natura, mentre esploravo le colline e i
            prati. La natura crea un’unica armonia e produce un suono magnifico e affascinante (…) c’è semplicemente una
            suprema armonia. Ogni volta che mi sono trovato in difficoltà, la natura mi ha confortato; ogni volta che sono
            crollato nella disperazione, la natura mi ha risollevato.

            I bambini di oggi crescono nelle città e non hanno occasioni per familiarizzarsi con la natura. In effetti, sviluppare
            la sensibilità verso la natura è ancor più importante che approfondire le nostre conoscenze tecniche. A cosa può
            servire un’istruzione universitaria a un ragazzo che non riesce a sentire la natura dentro il proprio essere perché
            ha smarrito la propria sensibilità? Una persona separata dalla natura può soltanto acquisire conoscenze astratte
            su qualche libro, per poi  diventare facilmente un individualista, che avrà come propri idoli soltanto i beni
            materiali.




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