Page 71 - Amailtuolavoro
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collocazione bilanciata sfericamente dei vari concetti spirituali e psicologici sui quali avevo a
lungo riflettuto; concetti che apparivano logicamente collocati lungo quattro linee direttive-
dimensioni dell’essere con le relative linee di forza in sé stesse e tra di esse, mentre provavo
delle emozioni forti unite a grande sorpresa come se immergendo il mio spirito in un vasto mare
avessi trovato le testimonianze di un’antica Atlantide perduta. Ciò che stava accadendo in realtà
era che mi stavo immergendo alla scoperta di me stesso e stavo portando alla luce dei
‘lineamenti della mia immagine interiore’!
Fui molto affascinato da quella prima esperienza di comprensione che definirei di magico
rapimento intuitivo; in una più espansa dimensione di me al di là del tempo, in un misto di
meraviglia e timore sentivo di aver avuto accesso a qualcosa di più grande di me al punto di
tendere poi a dubitarne benché questo sussurro di preconoscenza dal più profondo me
silentemente ‘logicasse’ in un modo sistemico le tessere del puzzle delle mie arrovellanti
ricerche in una maniera così inclusiva che nessun aspetto rimaneva fuori ed il tutto era in
equilibrio, interrelazionato e ciclico-espansivo. Accompagnato nel mio intelletto da un filo
conduttore intuitivo nella collocazione spaziale e nell’interrelazione delle idee-concetti su cui
mi ero scervellato fino allo sfinimento per “infiniti” mesi, con un senso di sorpresa ed in un
totale silenzio di parole e pensieri mi sentii alla fine rassicurato da una “silente voce” interiore
che in quella struttura integrata di logiche c’era “la” risposta; lì su quei fogli di carta riciclata,
sentii, erano rappresentati tratti dell’immagine ontologico-caratteriale spirituale innata
dell’uomo, i “lineamenti” principali, ed io ero incantato in un contemplativo stupore!
Dunque, la struttura fondamentale, che tanto avevo cercato, era “semplicemente”,
condensatamente ed incredibilmente rappresentata lì? Questo si chiese più di una volta e con
un certo timore il mio intelletto, che rimasto per un po’ in un particolare totale silenzio rispetto
al flusso intuitivo che lo pervadeva ritornava poi a cercar di capire la questione
fondamentalmente con il raziocinio.
Così come gli atomi, il pianeta terra, le stelle – tutte realtà sistemiche - hanno forme
fondamentalmente sferiche e cicli interiori armonizzati (per esempio movimenti magmatici e
tettonica delle placche, campo magnetico, correnti marine, ciclo dell’acqua, stagioni e cicli
termici e venti ecc. e quanto vi è associato, come per esempio le migrazioni degli animali), così
pure appariva essere per l’essere umano nel suo sé-me essenziale in quel disegno a matita che
palpitava ancora di “magia”, come se mi parlasse. Il mio intelletto invano aveva cercato di
connettere tra loro precedenti intuizioni minori; solo una più profonda intuizione poteva farlo,
e come detto ricercavo erroneamente un paradigma di logiche con sviluppo su forma piana e
non sferica e dopo molti mesi di inutili tentativi ero arrivato a chiedermi se io avrei mai potuto
mettere insieme il puzzle e se avesse senso continuare a vivere in “full immersion” senza un
attimo di respiro e nello sfinimento.
Ora, in quella “silente” voce-senso di consapevolezza intuitivo-rivelatoria mi ero sentito
(finalmente) sollevato, da una parte; d’altra parte però tutto ciò mi rese ancor più serio poichè
in quel costrutto essenziale del modello, allo stesso tempo condensato ed altamente
interrelato, intravvidi subito che c’era molto da capire sulle leggi che regolano le dinamiche
specifiche dei vari processi e le sequenze di sviluppo personale e di gruppo; soprattutto
relativamente alle applicazioni metodologiche di leadership e di coaching. Mi si apriva un
mondo ed io ora avevo molte più domande di prima; la mia ragione aveva “sete” di
comprensione. Ma quando è finito l’effetto espansivo-interrelativo-unificativo dell’intuito,
dovendo “rientrare” nella sfera analitico-logico-sequenziale della mente per l’assolvimento dei
propri impegni lavorativi con la necessaria concentrazione, ecco che l’intelletto entra in azione,
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