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collocazione bilanciata sfericamente dei vari concetti spirituali e psicologici sui quali avevo a
               lungo riflettuto; concetti che apparivano logicamente collocati lungo quattro linee direttive-
               dimensioni dell’essere con le relative linee di forza in sé stesse e tra di esse, mentre provavo
               delle emozioni forti unite a grande sorpresa come se immergendo il mio spirito in un vasto mare
               avessi trovato le testimonianze di un’antica Atlantide perduta. Ciò che stava accadendo in realtà
               era che  mi  stavo  immergendo alla scoperta di me stesso e stavo portando alla luce  dei
               ‘lineamenti della mia immagine interiore’!
               Fui molto affascinato da quella prima esperienza  di comprensione  che definirei di  magico
               rapimento intuitivo; in una più espansa dimensione di me al di là del tempo, in un misto di
               meraviglia e timore sentivo di aver avuto accesso a qualcosa di più grande di me al punto di
               tendere  poi  a dubitarne benché questo sussurro di preconoscenza  dal più profondo me
               silentemente ‘logicasse’ in un modo sistemico le tessere del puzzle delle mie arrovellanti
               ricerche in una maniera così inclusiva che nessun aspetto rimaneva fuori ed il tutto era in
               equilibrio, interrelazionato e ciclico-espansivo.  Accompagnato  nel mio intelletto  da un  filo
               conduttore intuitivo nella collocazione spaziale e nell’interrelazione delle idee-concetti su cui
               mi ero scervellato fino allo sfinimento per “infiniti” mesi, con un senso di sorpresa ed in un
               totale silenzio di parole e pensieri mi sentii alla fine rassicurato da una “silente voce” interiore
               che in quella struttura integrata di logiche c’era “la” risposta; lì su quei fogli di carta riciclata,
               sentii,  erano  rappresentati  tratti  dell’immagine  ontologico-caratteriale  spirituale  innata
               dell’uomo, i “lineamenti” principali, ed io ero incantato in un contemplativo stupore!
               Dunque, la  struttura fondamentale,  che tanto avevo cercato,  era  “semplicemente”,
               condensatamente ed incredibilmente rappresentata lì? Questo si chiese più di una volta e con
               un certo timore il mio intelletto, che rimasto per un po’ in un particolare totale silenzio rispetto
               al flusso intuitivo  che lo  pervadeva ritornava  poi  a cercar di  capire  la questione
               fondamentalmente con il raziocinio.
               Così come  gli  atomi, il pianeta terra, le stelle  –  tutte  realtà sistemiche  -  hanno forme
               fondamentalmente sferiche e cicli interiori armonizzati (per esempio movimenti magmatici e
               tettonica delle placche,  campo magnetico, correnti marine, ciclo dell’acqua, stagioni e cicli
               termici e venti ecc. e quanto vi è associato, come per esempio le migrazioni degli animali), così
               pure appariva essere per l’essere umano nel suo sé-me essenziale in quel disegno a matita che
               palpitava ancora di “magia”, come se mi parlasse. Il mio intelletto invano aveva cercato di
               connettere tra loro precedenti intuizioni minori; solo una più profonda intuizione poteva farlo,
               e come detto ricercavo erroneamente un paradigma di logiche con sviluppo su forma piana e
               non sferica e dopo molti mesi di inutili tentativi ero arrivato a chiedermi se io avrei mai potuto
               mettere insieme il puzzle e se avesse senso continuare a vivere in “full immersion” senza un
               attimo di respiro e nello sfinimento.
               Ora,  in  quella  “silente”  voce-senso di consapevolezza  intuitivo-rivelatoria  mi  ero  sentito
               (finalmente) sollevato, da una parte; d’altra parte però tutto ciò mi rese ancor più serio poichè
               in quel costrutto essenziale  del modello,  allo stesso tempo condensato  ed altamente
               interrelato, intravvidi subito che c’era molto da capire sulle leggi che regolano le dinamiche
               specifiche  dei  vari  processi  e  le  sequenze di sviluppo personale e di  gruppo;  soprattutto
               relativamente alle applicazioni metodologiche  di leadership  e di coaching.  Mi si  apriva un
               mondo ed io  ora  avevo  molte  più  domande  di prima;  la mia ragione  aveva “sete” di
               comprensione.  Ma  quando è  finito  l’effetto espansivo-interrelativo-unificativo  dell’intuito,
               dovendo “rientrare” nella sfera analitico-logico-sequenziale della mente per l’assolvimento dei
               propri impegni lavorativi con la necessaria concentrazione, ecco che l’intelletto entra in azione,


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