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comprensione delle dinamiche ‘essere-avere’, come da introduzione sull’eptagramma
dell’integrazione caratteriale precedentemente rappresentato.
Mi appare evidente, alla luce della personale esperienza, che il migliore addestramento
unificante necessario per una profonda comprensione di un modello di integrazione debba
richiedere sviluppo ed integrazione di tutte e quattro le dimensioni personali su citate con
molto focus-ritmo di applicazione; non si può integrare sé stesso e liberare-sviluppare appieno
la propria intelligenza spirituale sulla base di solo studio, rispetto etico ed esercizi mentali di
vario tipo, è necessaria un’integrata applicazione di creatività che movimenti congiuntamente
e sufficientemente intensamente tutte e quattro le dimensioni del proprio essere centrate sul
cuore unificante. La vita è una luminosa sfida che richiede particolare proattività sinergizzandosi
al massimo in sé stessi in una decisa espressione caratteriale che espella elementi di timore di
investimento e di misurata sufficienza; slancio di investimento che è generosamente
proporzionale alle soddisfazioni che se ne ricavano. Necessario dunque sviluppare una buona
gestione dello stress: gestione delle asperità del percorso avverse in vario modo - incredulità,
prepotenza, bugia, ecc. - al proprio slancio di fede, gestione del dolore psicologico che affiora,
del disagio emozionale e della stanchezza fisica. “Sii troppo saldo per gli affanni, troppo bello
per la rabbia, troppo stabile per la paura e troppo forte per i fastidi” suggerisce l’ispiratore del
Pensiero di Unificazione.
Con il modello di sviluppo sistemico AmailTuoLavoro si intende offrire un contributo in tal senso
delineando una mappatura integrata della dimensione interiorie interrelata visionaria-
cognitiva-affettiva-realizzativa-espansiva dell’essere umano centrate sul cuore, la dimensione
interiore prima, che in quanto tale può permettere l’unificazione personale. Ed inoltre offrendo
una mappatura degli atteggiamenti-credenze-emozioni che “avvelenano” lo slancio di
integrazione che è alla base del divenire nel saper essere-avere e dell’espressione
dell’eccellenza; oltre ad indicare le il-logiche su come essi si attivino di riflesso e
congiuntamente in una deleteria asinergia e come separarli e superarli.
La natura sistemica dell’universo suggerisce che ogni elemento in esso, dalla particella alla
galassia, sia permeato da un principio unificatore-sistemico-mappante, un sapere
onnipervadente; un’intelligenza codificante che ha immesso le “impronte digitali” di sé in
un’infinita architettura di corpi individuali di verità interconnessi in logiche di sviluppo perpetuo,
e l’uomo è crogiuolo-microcosmo di detta interconnessione poiché capace di inebriarsi di
queste bellezze e trarne i principi, le conoscenze e le codifiche. Poiché l’uomo ha in sé nel suo
profondo quale “paradigma-bussola” il “dna-principio primo”, la consapevolezza sistemica
centrata sul Cuore che è alla base della vita e dello sviluppo, egli può comprenderne gli
apparentemente insondabili misteri spirituali, fisico-chimici e “bio-logici”. Su questa base
l’uomo può sostanzializzare in sé caratterialmente detti principi.
Ricollegandosi alla cultura millenaria e secolare delle tradizioni di fede di cui precedentemente,
troviamo che tutte condividono il principio sopra esposto, cioè che l’uomo ha in sé il “dna della
consapevolezza”. Riporto alcune citazioni rappresentative:
Luca 17.21 - Cristianesimo
«il regno di Dio è dentro di voi»
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