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arricchendosi con elementi di vitalità esperienziale nelle sette sottodimensioni dell’essere -
               fisica,  emozionale,  intellettuale,  empatica,  creativo-assertiva, dell’immaginazione,  intuitivo-
               comprensiva. Nella mia personale visione delle dinamiche il costrutto identitario, pur potendosi
               sviluppare in maniera negativa in base ai condizionamenti – e questa è fondamentalmente la
               “normalità” attuale - può tuttavia tornare allo splendore originale poiché “l’impronta” di luce
               di intelligenza spirituale rimane comunque intatta (“E nulla d'immondo …  vi entrerà mai”,
               Ap.21:27) e quando pazientemente alimentata può emergere, ri-nascere. Si può citare come
               esempio le vite di san Francesco e sant’Agostino come eclatanti esempi di rinascita dopo avere
               condotto vite dissolute. Ma innumerevoli sono i casi di persone trasformate, chi alla santità
               spirituale, chi alle varie virtù del buon agire con integrità di spirito.
               Se prendiamo questa chiave di lettura come direzione di possibile esplorazione e consideriamo,
               in quanto mistica, l’esperienza di Giovanni (considerato da molti studiosi uno dei tre principali
               apostoli di Gesù) quale effetto momentaneo di una sua apertura interiore ad una dimensione
               di pre-conoscenza  rivelatoria  spiritual-universal-archetipica  (riferimenti al  superconscio
               junghiano, della psicologia transpersonale e della psicosintesi), allora ne possono seguire le
               seguenti ipotesi:

                  Noi tutti esseri umani siamo, in un qualche modo, “tempio” di Dio, cioè in senso potenziale;
                  in quanto ontologicamente esseri di cuore – capacità di empatia, servizio e sacrificio, se
                  coltivate – capaci di comprendere logiche di principio e capaci di applicarle con grande spirito
                  di  creatività  (riferimento alle citazioni nella sezione “Sii troppo saldo  per gli affanni  …”;
                  riporto inoltre un’interessante citazione di Paulo, il quale suggerisce con convinzione “Non
                  sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” 1Cor. 3:16).
                  L’Agnello  è  un  Leader Trasformazionale envisioning-sinergi-motivazional-catalizzativo  di
                  vedute-saggezza  spirituale universali; detto in termini religiosamente più appropriati  il
                  messia. Un uomo che,  dunque,  volendo declinare in termini psicosociologici le virtù e
                  competenze  spiritual-sociali  necessarie  per quelli che sono i problemi da risolvere  nel
                  mondo, dovrebbe portare in sé un profondo sapere spirituale sulle dinamiche di integrazione
                  personale, tale da aiutare l’uomo a salvarsi/redimersi dall’improprio uso della mente, che
                  causa illusione, bugia, dolore, colpa, vergogna, paura e  di  conseguenza  attaccamenti
                  identitari  di tipo esteriore. E  dunque forme di dissociazione tra la mente ed il corpo e
                  soprattutto tra il cuore e la mente. Detto in termini social-religiosi, la rimozione del “peccato
                  originale”  che è alla  base del  “peccato social-divisivo”  e del  “peccato economico”
                  (sfruttamento eco-distruttivo delle risorse del pianeta e soprattutto delle persone).
                  Il messia, tempio sostanziale della più elevata vision, dovrebbe sapientemente infondere
                  nella società un elevato senso di responsabilità di causa comune  basato  su principi
                  universalmente condivisi e sostanzializzati in un’economia ad elevata consapevolezza di
                  dinamiche di prosperità-interdipendenza e in dinamiche di ricerca di sviluppo tecnologico ad
                  elevata sinergizzazione inter-disciplinare ed eco-responsabile. Un mondo di pace, unità e
                  prosperità con un incredibile sviluppo tecnologico che potremmo religiosamente definire …
                  il regno dei cieli.
                  E come non chiamarlo il Salvatore un messia così (!), psicologo, ecologista, sociologo, coach,
                  counselor, esperto di promozione umana, di sviluppo dei talenti, di sviluppo sostenibile,
                  unificatore  e soprattutto genitore; anche i più agnostici lo farebbero.  Tuttavia come
                  riconoscere un messia così che, in base alle scritture, viene prima di tutto per insegnare la
                  via consapevole del buon carattere creativo-altruista e tenace, quando così tante persone



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