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della storia come frutto virtuoso di tutto il percorso di crescita spirituale ed intellettuale
dell’umanità sulla base degli apporti di servizio, ricerca e sacrificio di tutte le persone -
movimenti spirituali e di sviluppo del pensiero in genere - che hanno sinceramente ricercato
il bene comune e la verità offrendo un contributo unificativo. Dunque, in quest’ottica
escatologico-unificativa, le religioni convergerebbero nel pre-vedere uno sviluppo della
storia verso un culmine evolutivo di pace e prosperità.
“Similmente” fa la scienza, che prevede un futuro di grande sviluppo tecnologico; riguardo
ai catastrofisti, non essendo io parte della loro religione del pessimismo, non commento.
In chiave ontologico-trasformazionale è ipotizzabile, sulla base di quanto sopra, che la forma
quadrangolare della città santa ed il suo avere dodici porte abbia delle corrispondenze con
la logica sviluppativa dell’ontologica base delle quattro posizioni, in fase di sviluppo
concatenato di basi delle quattro posizioni identitarie e dello sviluppo nelle diverse
dimensioni dell’essere; logica che viene applicata nelle dinamiche del modello sistemico
quadrimoltiplicativo (come citato precedentemente e rappresentato assai sinteticamente
nel capitolo sul ciclo della “sintassi” dello sviluppo dinamico). Il modello ha quattro direttrici
che si diramano dal centro (determinando i vertici del ‘quadrangolo dell’intelligenza
spirituale’ visibile nel grafico) e dodici “porte dinamiche d’interazione”. Questo si vedrà nella
quarta parte, con un’anticipazione nel capitolo sull’Eptagramma dello sviluppo caratteriale -
parte 2. In quest’ultimo capitolo si anticiperanno alcuni significati simbolici relativi ai numeri
che compaiono frequentemente nella Bibbia, in altri testi sacri ed in testi antichi di filosofia,
e che sono presenti sviluppativamente nel modello (relativi alle logiche di principio di
sviluppo sistemico).
Su questa base, la piazza di oro puro come di cristallo trasparente citata nella visione di
Giovanni, potrebbe rappresentere il centro dell’intelligenza spirituale, il Cuore. Come citato,
nella visione di Giovanni la città santa non ha un tempio né nella sua piazza centrale né in
nessun altro luogo - ci si potrebbe invece aspettare che così fosse, dato il contesto sacro - in
quanto, appunto, è il cuore “l’edificio” ove la più brillante luce spirituale di consapevolezza
dimorebbe (rif. anche a Salmi 33.15 «Egli è colui che ha formato il cuore di tutti», e Proverbi
4:23; «Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti
della vita»). Ed il messia (“l’agnello”) è colui il quale avendo incarnato quella consapevolezza
sostanziale - personale incarnazione di principi - meglio di chiunque altro potrebbe aiutare
gli uomini alla ricerca ad attingere alla propria “sorgente inesauribile” (Ap. 21:6 sopra citato
e Giov. 4:14 «ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che
io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna») e perfezionare
le proprie qualità ontologiche innate di poter sviluppare consapevolezza di detta sorgente
(«siate voi dunque perfetti come perfetto è il Padre vostro”, Matteo 5:48).
La sorgente di consapevolezza di cui si cita che sia inesauribile potrebbe essere messa in
relazione alla forza della legge universale – la forza prima universale - che omnipervade
l’universo; il Principio-forza che governa lo sviluppo sistemico nel mondo e del cosmo in
continua trasformazione e che dunque governa pure lo sviluppo personale (integrazione e
crescita).
L’universo, per esempio, si espande con leggera acceleratività anziché rallentare
l’espansione post big-bang per effetto dell’attrazione gravitazionale tra le galassie, come è
stato dimostrato da astrofisici. Da dove viene questo plus energetico-accelerativo? Da dove
viene tutta la massa dell’universo che è equivalente a “energia-non_massa” secondo la nota
2
formula di Einstein E=mc (massa visibile è proporzionale a energia invisibile)? Invisibile come
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