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persona se la cavi da sola in una determinata situazione perché è arrivato per lui/lei
                     un momento di verità da affrontare. Similmente può esserlo rimproverare un amico,
                     dopo avere dato tutto il supporto affinchè fosse in grado di riuscire in un compito a
                     lui utile. Quando si è pienamente supportato un’altra persona vi è un sottofondo di
                     conto corrente emozionale in positivo che tiene insieme la relazione ed il rimprovero
                     assume la valenza di scossa-rafforzamento finalizzata alla riuscita.
                   Con riferimento alla mia esperienza di cui sopra, il punto non è se l’amore lo si meriti
                     oppure no, ma piuttosto se si è divenuti consci della necessità di riceverlo poiché
                     l’amore è una forza intenzionale che ha una direzione di scopo d’insieme e ci porta
                     ad espanderci, sulla base di un moto personale di integrazione, verso dinamiche di
                     saper dare - saper ricevere più ampie: nella famiglia, in un gruppo di amici, in una
                     comunità, nella città, nella nazione, nel mondo. Ricevere amore significa che poi lo si
                     condividerà, poiché l’amore non è per sé stessi, ma per “farlo circolare” in relazioni
                     di dare-ricevere espansive.
                   Motivo per il quale dell’amore si può avere paura. Ma non per paura dell’amore in sé
                     -  sarebbe una  contraddizione  -  ma per  timore  di investire in  relazioni  ed
                     “appartenere” ad una più profonda e ampia sfera identitaria, cosa che richiede il
                     superare la paura, il giudizio, la vergona ecc. cioè tutti i “demoni psicodinamici” di cui
                     per i capitoli relativi al costrutto identitario.
                   È come il rafforzamento muscolare: se si fa allenamento i muscoli saranno più tonici;
                     similmente la propria capacità di includere, nello spirito di servizio, un più ampio
                     numero di persone richiede un lavoro interiore di apertura e disponibilità che porterà
                     ad una maggiore “tonicità” di buon carattere.
                   L’investire in relazioni ed acquisire in esse elementi di consapevolezza interpersonale
                     conduce ad un più ampio  senso di identità  (unificazione)  e ad una più luminosa
                     autoimmagine (integrazione); non è mai una perdita investire in positive relazioni;
                     semmai è una perdita il contrario.
                   Esser un leader trasformazionale  E.S.M.C.  richiede una  particolare  disciplina di
                     servizio e pertanto una particolare umiltà alimentata da un sogno.
                   Il L.T. E.S.M.C. è un champion poiché alimentato da un momentum trasformazionele
                     di sogno; è iniziatore-catalizzatore di un circuito virtuoso di espansione relazionale
                     che porta frutto-forza di buon carattere e risultati tangibili.
                   Tutto inizia da un forte sogno, vivida, “eptacromatica” e vibrante anticipazione di
                     futuro.
                   I mistici di tutte le “latitudini spirituali” sono accomunati da una visione di fondo
                     cuore-centrica, a motivo del quale tendono a vedere il senso di connessione ed unità
                     tra la molteplicità deglia spetti della vita.
                   Gli artisti, avendo capacità di “spostare lateralmente” l’intelletto, pure possono essere
                     più liberamente guidati da una “visione amplificata ed espansiva della realtà”, che attinge
                     alla personale dimensione interiore.
                   Dunque, il cuore  è l’asse centrale identitario che non solo integra la persona, ma
                     soprattutto unifica il mondo. La “struttura” universale di unificazione è fatta di principi; il
                     cuore è la potente forza di sentimento  che agisce nel substrato spirituale dell’essere
                     ispirando l’uomo a ricercare verità di principio e legami di autenticità e su questa base a
                     farne esperienza di felicità attraverso relazioni di dare-ricevere basati su detti principi volti
                     all’espansione. L’applicazione di principi, infatti, instaura relazioni di armonia, che sono



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