Page 148 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 148

V
                    L  I  B  Ri ©
             ilei monafterio non fono miei monaci» petclfe le (blHeV
             ro mici» piangcrebbono meco : mà eglino mi chiamano
             ftoIto,e pazzo, e perciò Tappi ò mio caro Padre, che pre-
             ftiTsimamentc andarò nel paefe Topremo , e più non Ùliì>
             ritorno al mio monafterio. E coli fu, che Dio lo raccolT*
             nel luogo,doue eternamente l’hauea predeftinaco:lacai
             fèftinità hoggi f\ coftuma fare à ventiquattro di Luglio:
             Stana anchora nello fteflb Monafteriodi S. Mercurio, U
      S,lMétéihidt€,  Beato Luca, fratello del beato Fantino,al quale perla lào
             tità della vita,& attitudine del gouerno,il beato Nilo in-
             fieme con gli altri monaci del Monafterio eleflcco per
             Abbate. Staua anco nello fte0o Monafterio il Beato Za-
      S.ZufturtM m$  charia , buumo di grandifsima fantità, molto amato dal
      1MT0.  beato Nilo, al quale il beato Bartolomeo chiama Zacba-
             ila Angelico, non molto lontano da quello Monafterio.
             vi era vn’altro,del quale il beato Bartolomeo ragionando
             nella vita di S. Nilo taceil nome, nel quale ftaua il beato,
      S.CÌttUIMHt M Giouanne Monaco, Abbate, coetaneo del beato Nilo, al
      h^ff.  quale molto loda S- Bartolomeo, c’I beato Nilo Thono-
             rana à pare d’un’altro Gionan Battifta, e ben fpeiTo d’ar-
             dcntifsiraa diuotione fpento, baciaua la terradal predet-
             to Giouanne calpcftrata quefto Santò molto artendeua
                         .
             allo ftudio delle lacre lettere, & in particolare mai lì ren-
             deua fatio di leggere l’opre di S. Gregorio Nazianzeno.
             Si ripofa hoggi il Tuo fantocorpo nella Chielà dedicata al
             fuo nome in Stilo, nella quale habitan'o i monaci del Tuo
             ordine. Vincano in quel tempo nel predetto Monafteriov
         J   6c ingioiti altri intorno la città Tauriano, molti Santi
             Padri, de’ quali per l’antichità del tempo poco memoria
             ne rimane. Fioriua intanto alihora la fantità ne* mona-
             fteri) di Calabria, che cominciando dal monafterio lotto
             il titolo di S' Maria del rouito pollo nel conuicino di Ro«
             farno,caminandoverlb la citta Tauriano, nclli monafto*
             lij di S. Mercurio, nelle campagne di Parma, S.Filareto
             lotto Seminara,S.£lia in Melicoccà, S Luca, e S Barto«
             lomeo, nel cafalc di S.Eufèmia, S.Filippo, S.Iciunio, S.
             Thomalb , S. Auiooio foura le montagne di Icrace , S,
                                   Giorgio
   143   144   145   146   147   148   149   150   151   152   153