Page 153 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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             t  '-  tubista fimt l^Cri ceterettqM tempore pr^c$f^' ih ^
                                   '  ’  *
                IUhc l{egttum propriam venere fectah
                sAuforiiamquetenet quacurritfUtmen^Uch-  .  .  ,
             Doucdueco(e fk DioniKo ^ prima dice> che quella cittì.
             Locri è data edificata dalla Reggina de' Locrcfi Naritijv^
             e ferondariamente dice ch’il Tuo territorio fi ftendcua in»
             fino al fiume Alecci del quale baueraod hioTO ragiona-
             to nel precedentehbfo. Strabono nel fedo Iìmo non fii-
             cendo ricordo alcano della Reggina de’ Locrefi>dìce che
             da quelli Locrefi Natiti j fuedincata la città Locri sù l’aU
             tezza del promontorio Zeficks quali fbraftieri da quello
             paelc haueuano pct loro Capitanio Euante. le pacole di
             Strabene cofi. dicono. Locri epi^firij vrbs infigHÙtquomam
             i Locris crofeunyhàbitMtibus fbittm coloni bus profitfti Junt,.
             EuantheìiùSiorei patdo poSi conditam Crotoneamy atque Sira-
             tufanami nondimeno quelle parole di Strabone quanrao»
             que non contiadicano^alli detti di ljHonifio, e'fi potrel>ti
             bonocommodamente reconciliare, con dine che la Reg>
             gina de*' Locrefi Nariti) venendo in quella parte d’Italia
             con grande moltitudine di foidati, & altre genti in fila
             compagnia hauelTe codituito à coloro per Capitanio E»
             nante, come fole ogni Re coditoire di Generale Colon»
             nello ne* Tuoi ederciti t mà crefee la didìcultà, che Stra-
             bone dimodra la città Locri edere poderiore alla città
             Cotrone e Siracufa^e fé quelle città hirono edificate cir-
             ca i tempi delle guerre Tioiane, fegue ch’ella non è piè
             antica,della guerra Troiana, mà potrebbe clPcre che tut-
             to ciò- dice Strabone perch’egli coniente all’opinione di
             Vergilio il quale (lecondo dice Seruio'fao interprete)>
             vuole che la città Locri fia data edificata dalli Locrefi Na
             ziti), foldati d'Aiace Oileo, dopo il ritorno della guerrai
             Troiana. onero fi potrebbe direche Strabone ciò hauefie-
             detto, perche non era certo dell’antica fondatione dell»
             città Locri: comen’anco fi diqiodra certo, della fonda-
             zione della città Cotrone,. c Sibari, de' quali ne parlare^
             mo nei terzo, e quarto libro . Mà da' communi detti di
             «odoro folo quedo con certezza fi raccoglie, che la pri-
                                     tnat
            I
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