Page 151 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                    LIBRO
             fcero nel cominciare à gudar egli le dilecteuoli qualità,
             del foggetco propodo da trattard in quedo fecondo li-
             bro Douc per defcriuere compitamente, e con roaedre-
             uole ordine, quanto anticamente occorre alla città Lo-
             di, fa di mi diero prima ritrouare il luogo della Aia apri-
             ca fondatione, e dopo fcendere al trattato dell’alire Aie
      L»cri t fu» fri‘  hidorie. E boggi la città Locri nella parte Orientale di
      m» f»nd»ritM«,  Calabria,dal mare dil'coda per ifpatio di tre miglia in cir-
             ca, fabricata Aiura vn fadb, circondata di profondi preci-
             piti), d’ogn’intorno, la Aia fondatione cantichifsima; per-
             che fù Aibricata dalli foldati d’Aiace Oileo,dopo la guer
             ra troiana, per quanto A raccoglie da Vergilio, nel terzo
      Kefgilig^
             delle hidorie d‘£nea,doue dice
                Hic & "hlaritij pofuerunt mftùa Locri .
      Sermi»,  e Seruio commentatore di Vergilio fouraquede parole,
             dice che da quelli LocròA Naritij f data edificata la città
             Lucri in Italia,quali fono-Hati foldati compagni d'Aiace
             Oileo, e nel ritorno della guerra troiana,dopo la rempe-
             da quale patirono nel mare conuicino al monte Can-
             teo, gionti all’impeto delle fortune, in queda Orientale
             parte di Calabria edificarono la predetta città, quale dal
             nome della loro antica patria Locri chiamano Lucri. Mà
             fe quede parole di Seruio dichiarino bene la verità della
      DiUìr,
             hidoria, lo rimettoà più fano giudicio, imperò che Ditdis
             di Creta, Aildatod’ldomeneo, il quario lingua Fenicia
             fcridela verità della guerra troiana, la cui fcrittura Cor-
      Ctrueli» uefttg
      y ergili».  nelio ncpote trafportòin lingua greca, 6c hoggi A trona
             ridotta in lingua latina, dice, che quando A congiuraro-
             no tutti  i R.eggì, e Prencipi della Grecia Orientale con-
             tro i Troiani, Ai chiamato per vno Aiace Oileo. Il quale
             partito da Locri con quaranta iiaui di foldati andò alla
            'guerra troiana, e nel ritorno per vna crudele tempeda fù
      CMlUmme»,  lommerlb nell'ondedel mare, e l’idedb accenna Vergi-
             lio, mentre dice che percolTo Aiace dal folgore celede ,
             sbattuto in vn fcoglio marino.miferamentemorì tra ifàA>
      Omert.  A, e Fonde, e Callimaco in quelle annotationi parue,oue-
            ro piccole raccolte (^comc dir vogliamo) che Ai d' Omero»
                                    «lice
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