Page 143 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
P. 143

R  t M   O.    7^
      S’Eafemia) cofi chiamato dalla Chiefa dedicata alla det*
      tagloriofa Santa, dalla quale per diftanza quali d‘un mi-  Cufmtiéi Sim-
     ' glio. Ila fàbricaco vn'antico monafterio dell’ordine di S.  ftli.
     ' BalUio t lotto il titolo di S. Bartolomeo, doueinfìnoad  MtmMfieritdiS.
      hoggi di(Dorano  i monaci dciriftelTo ordine. Quello è  S4rt^ùmct,
      qu^omonallerio nei quale habbiamo veduto m^te ferie
      ture, fpellb da noi allegate nelle precedenti, e feguenti
      hillorie . £ (lato fondato quello monallcrio da S.Barto*
      Jomeoda Rolfano, monaco dell’ordine di S Ba(ilio,(btt«
                                   •w
     * il titolo di S Barnaba Apodolo*, ma dopo la mone, e ca>
      nonizationc del beato Bartolomeo , è dato (otto il titolo
      di S.BartoIomeo, e l’illellb nome tiene inlìno ad hoggi ,
      di tutto ciò s’ha chiara certezza per le fcritturc confiftea-
      ti neiridelTo monaderio nel conuicino di quedo mona-
      fterio dà vn altro , fotto il titolo di S. Luca Abbate, fra-  MtWétfitritMs..
      tello di S Fantino, monaco del predettoordine, mà da  Lmcéh
      pochi anni in qua pct il mancamento dell’entrate fii da
      Monaci abandonato,e furano gli dedl aggregati nel pre-
      detto raonaderiodi S.BartoIomeo, l’aliri calali di Sino-
      poli (bnoquedi,S Procopio, Acquaro, e Sinopoli greco,
      nel quale poco tempo fa, fiorì D. Camillo Caroiuale, D Cttmììt» Cét
     huomo nella latina,greca, & hebraica lingua edcrcitatif-
     fimo,al quale per le molte Tue virtù fu conferito il Ve-
     fcouatod’Oria, mà egli per quiete della mente, elTendo
     homai vecchio non andò à prenderlo. Quindi più oltre
     r caroinando per diftanza quali d’un miglio, e mezzo, in-
     contra Colblrra cadéllodi piccìola quantità , nelle cui  Ctfileki-.
     campagne (i tioua vna pietra, nella quale dafcolpita vna.
      vipera , ò pur ferpe (come fi debba chiamare^ per caulà
     della quale,! pazzi del mondo Cogliono nel conuicino di
     Colei far folle, per ritrouarc monete \ la pietra nondime-
     no ne dimodra fegno di grande antichità . in quedo ca-
     flello, e neluoghl coniiicini lì parla communemcntc’in
     lingua greca. Più oltre ver o le montagne, ne’ pendici
      deir Apennino, occorre va cadcllo chiamato S. Chrifti-
      na, podo tra dui dumi, in aria conuenientemente difpo-
      ftaji aÙplQaio di {Qolii flobili huoraini} de’ quali l’innìda
         ’                  mone
   138   139   140   141   142   143   144   145   146   147   148