Page 289 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                    l  I % R Ò
             cup?> il Rfgno di Napoli  , per la diuotione che portaaa
             quella città àgli Aragonefi, vditalà nouich'il Rè Fcr-
             randoera venuto in Reggio, cot gran Gonfaluo Capita,-»
             nojtofto fi rilafciò da Francefi da quali à forza era ftarR
             occupata, e volontariamtntc fi diede al fuo vero, c legià
             timo Rè. abbonda il territorio di Sqitiljacc quali d*ogni
             cofa necelTaria al vhiere hutUano. quiui  fi fa abbondane
             liilìmo grano, vino, eglio, mele, lino, bambaggio, c fi&.
             anchora  il grano tifo,nàfcc l*àmonto,il dittamo,la vitice,
             la lunaria,& altre herbe medicinali di varie forti, hoin-
             tefo atichota eh'i'n quello tertitotio fi ritronalFe la fallii
             periglia, quiurih alcuni luoghi fi ritroua il tnàrmo,fi ca>
       Mimere diuerfi. tu iigillb, vi fono minere'd’óro d'arg’cnto,' 6'd’àrgentò.
       mel trmttrf di, viuo, fi ritrouano i globuli fu moli , chiamati commune-
             mente ierrctufi,& in quelli luoghi fi ritrouano gli alpa-.
             ragi per tutti i meli deiranno
             S/ iefcrìuono alcune altre hahìtationì del terrhmo Locrefe,con^
               fiHentì nella parte Orientale della Trouinmy in or£na,
                deWaltre babitationi , doppo la città Squillace
                  cominciando da Souerato , inpno à Ta-
                    canica.  Cap.XXyiIl.
                 Afeiando la città Squillace con le fueantichenÒ<
              L  biltà.per dillanza da lei nello fpatio forfè d’otto  .
                 miglia in circa, occorre vn caftcllo chiamato So*
                 uerato, pollo in liiogo alio, vicino al fiume Bel-
              trana,ma Ha ifpoflo al mare, altro non giudico in quello
              caftcllo cUcrc necclTario notarc,folo che nella Chiefadi
              S- Maria  fi ripofa il corpo del Beato Giouanne di Zam-.
              pano-, monaco dell’crdine degli eremiti di S Agoftino.
              nel conuicino paefe di quello caftcllo fono dui Calali
       Cafidi di Stnt^.
       rata.  cioè Aigufta,e Cardinaro. doppo ilquale occorre vn ca-
       Mtatifaama.  ftellotochiamato Monripaonc,lontanodal mare pcrifpa
              tio quali d’un miglio degno di memoria in quello luogo,
              è il fonte Mcliteo, incanto ilquale fi ritroua vna quer-
       Tamil Mtlicta.
              cia, quale mai. perde le fcoqdi.. A pptelTo Calcato Calar.
       Gallata tafalt
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