Page 292 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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' y' gii fìam Lacinio auarOf & empi» ^
Lafàa lo fìretto i dietro di Meftina , Tate U ritti
>
E da man defira la Calabria fcorge > SmiìHoct, Anfm
fM,Coant»,C»H
Indi al nobil Sorrento s'auuiciua ,
lamm. Latri,
y* l'arbor di Lieo ft lietafcorge . .
altra.
yer la cittì dapoiy eh'iui è reina >
Xafali,
Cb’all'otiOy e al van defto tutta fi porger
Si dri7^y indi la perdCy e gionge al pajfoy
Onde fi ftendeal l(egno ofcurOy e baffo.
Doppo il promontorio Cocinto, occorre vn monte fàllb-
fo, chiamato da Pomponio Mela,monte ConlbIino,(bura Patmfann mula.
quedo monte Ila fàbricata la nobilitfìma città Stilo, coll Stila.
chiamata dal nome del lì urne Stilare, quale nel Tuo vici-
no (ito difeorre. Aa adornato qucfto caftello di molti no*
bili, e virtuoll huomini,dc hoggi viue Domenico Viglia-
DomtnitaViflì*
rolojcofmografbd'ella maeAà del Rè Filippo,coAui ('crii' rtla tafmagrafa,
(è vn libio di CoTmograiìa nel quale molto bene dimo- da Stilayt/k* *r
ftra il Tuo fapere, e delicato ingegno . Fra Pietro Viglia-
fra Pietra Vta
rolo,cittadìno di Stilo, ha l'critto in vetlb edàmetro l*in- parale, da Stim
felice vita de* Audenti,e ncli’iAelTo metro fcrilTeie guec- Ittf fa* afttt.
redi Cipri, è degno di lode qucAo caftello per la pre-'
ciolìtà delle fue minere,& herbe med-icHiali che nafeono
nel Tuo tetri torio, imperb che lì ritrouano ne’ Tuoi conni*
cini luoghi, le minere deH’argento, e delferro,mala mi-
Mìtatre dluerjt
nerà del ferro in qucAi tempi abbondantemente s’ado- tati urritana àt
pra. qiiiui (t ritroua la pietra ofite,il vitriolosela robrica Stilai
librile . nafeono delle nobilidìme piante , come il ditta-
mo, il peocedamo,la peonia,labectonica, ilcentaurco,ii
dauco,la ftecade,rariilologia,ilpanace, ilpiretro,il meo»
l’amomo,il fù,la ftafihigria,l’ipocifto, ri camedrio, il tuc-
bir, la vitice, e nelle parti (bpciiori del monte, lì ritrousi
la (alfa pcrigliajilzafàrano feluaggio, la dliqua lilueAre,
c molte altre nobili piante. & produce quiui inabondan-
za il bambaggio, e la Iclàraa. nalconofpontaneamente ì
cappati,! terebinti, i Ichii, e l’acrofcini dalli quali (onde
Mamafffràa di
la maAice> poco lontano-da queAo caftclloli vede l’an-
S. Ciamaaaaam
Ùqp monaiUiiadcU’ocdinc di S>Bafilio, fottoil titolo di Stila..
^.Gio^

