Page 290 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     le, e noti molto lontano dircorre il fiume Cecino, nel  Fiumi Cenui.
     quale (dice Paufania) mori Eutimo lottatore Locrcfc,po
     tenti(lìmo,dcl quale n‘’haucmoapicno ragionato in que-
     fto medefimo libro,  cecinum amnem (dice egli) Euthy~  pMtfimiu.
     mw oculù bominum apparere dcsijt. di quello fiume ne fa
     mentionc Plinio ilquale raccontando i fiumi nauigabili
     di quella Orientale marem ma, vfa quelle parole, oitmes  Plimii,
     nauigabiiesÌHntyCecinHitCrotalu6ySmiriSy ^rocba,Targines.
     Rifcrilce Tucitidenel terzo libro, che quando gli Are-  Tucitule.
     ncfi vennero in Italia , in compagnia di Lachete, gionti
     che furono nel territorio Locrele, ne’ luoghi conuicini
     al fiume Cecino, furono da  i Locrefi alTaltati, da' quali
     fono llati prefi cattiui d’intorno i trecento Atcnell. le
     paroledi T ucitidc fono quefte . Ladies, & ,/itbenienfes ,
     egreJJi è tmuibus, nonnulla loca in Locriiis ìuxta cecinum am~
     nem occupant, Locrenfes ad a rcendam vim occurrentes,cum Tra-
     xeno Capatonis filio circitertrecentoscfperunt,detradisquear-
     misabierunt. ragiona di quello fiume Cecino Pomponio  Puufimi meU
     Mela, c dice che fia pollo in quelle riuicre del golfo di
     SquiUace. Incanto à quello fiume Ha fabricato vn ca-
     dello, ilquale ne' primi tempi della fua fòndatione, dal
                                     .  \
     mome del fiume era chiamato Cecìno,chcgià lotto que-
     do nome è fcritto da Stcfano,in quelle parole Cecinum  StefuMi.
     tppidum& ftuuiue. ma hoggicommunementee chiamato
     Satriano, intorno alquale tòno quelli Cafali, S. Sodo, e  Sutrijtn» '*  fr»ì
     Daule, fi la in quedo territorio la l'clàma, il bambaggio,  CiiptlL
     Tìritroua ilgilfo, e nalcono molte medicinali piante, in
     quedi conuicini luoghi  fi titrottano dui piccohcadelli
     cioè, Pctrizzo, e Chiara Valle,dc’ quali perche non ha-  Pei
                                 Cbt*TA m-tUe»
     uemo antiche fcritture, non occorre di fctioctecofa no-
     tabile. Pallaio Satriano, dil'corre il fiume Alaca,appref-
     fo vn’altro chiamato Calipparo.c più oltre il fiume Dru-
     da, doppo ilqu.iie incontramo Vadolato nobile cadello,  VudtlAti, e fìtti
                                 tA/ìUi.
     fabricato in luogo alto , nel territorio del quale fi.tiiro-
     uano dui Cafali S.Andrca. Se Ifca. in quelli luoghi fi fi
     abbondanza d’oglio,di feta, dibambaggio, e fdan..;, e di
     ii'oUc altre cofe alia vita fiumana neccllàric. Quinui par-
                     O o  a  tendo
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