Page 295 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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'      L  I  e R O
               tAn^ulus rìdete vbi non bynut»
               MeUa deceduntt y'tridique cértat
                   Bacca yenafro .
               Vfr vbi longHtn, tepidaaque prabet
               Juppiter brumaé > éf amktia ^ulott  ,
              .  fmilU Bauhoi minimum faierm
                   Jnuidet VMS.
               lUe te mecum locus^& beatd
               ToiìuUnt arces : ibi tu calentem
               Dedita jparget lachryma fauillam
                   yatis amici .
      Sétim».  Ma Solino ragionando della fondatione di CaulonUidU
             c^che Cu (lata ella fabricata dalli Croconelì pure potrà
                                 .
             ben e^re> che (b(Tcro Aati i Crotoneli primi fondatoti
             della città,e per hauer habitato in o nella doppugli Achi
             ui,dice Strabone che Ri da coloro ubricata,cioè« magnU
             beata nelle fabrichc, e nelle fonezze. E tanto più ch’in
      Tifimt Cj>ìme/i  e(Ta habitò Tilune £ginefe,CauallierD inuitto,(pe(To no>
      ìjU/s m
            minato d’Ecateo. ilche potrà raccorre ogn’uno dalle pa-
             role della Icguente hiAoria , raccolta da Polibio nel fe-
            condo libro, e da TemiAoclenel libro de Populationum.
             dalli quali ragionandoli della venuta degli Achiui nella
            città Caulonia,Aa notato,che per vna occulta fatta con-
            iuratione, elfendo bruciate, cdiAruttele congregationi
            de’ Pittagorici, quali in quel tempo gouernauano quaA
            tuttala magna Grecia, per i diArutti gouernatori, vccid
            Prencipi, e bruciate leggi, s’ha fatto grandlAìma muta-
            tone di viucre nelle città Greche, onde per potere vi-
            uere in pace, furono coAretti mandare Ambalciatori, in
            diuerlì luoghi, acciò dalle foraAiere nationi, potelfero
            haucre Aatuti,c leggi, per reggimento , e gouerno delie
            loro Rcpubliche,e tra molli popoli furono eletti, e chia-
            mati gli Achei, onero Achiui, all! quali è Aato dato tan-
            to credito, c fede, ch’in breuiillmo tempo G (òggiogaro-
            no t.^ti ad olTcruare le loro leggi, e l’ Achei  d.'tll'altra
            parte, non abufando la tanta cortelìa de' Greci  , s’inge-
            gnauano con ogni amore accommodare, e componete ,
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