Page 311 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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ftJjuHn. -iiro perteftimonio di PolTunio loda Pralfitele dall’arte
della fcolcurarfon quelle Tue parole. Toffunitts laudai Tra
xiteUm^quu plaSUcennuttrem Hatuamtfatùuricque,C^ cela-
fura ejje dixit, dice’l medelìtno Plinio nel trécefimo terao
libro, che’l primo inuentore delli Tpecchi è (lato Prafii-
-Tele>e| quelli apprcieritb al gran Pompeo, ilqnale (ioiil
nella centelima quarta Olimpiade. Traxiteles primus jpe-
tula facili Magni Tompeiatatey cetile finta quarta Olympidie. e
tlieuMnme rMÙ- quedo (ledo adenma Gioaanni Rauilìo Tedore nella
/?». uia ofHcina. fìt ricordo ancfaoca'l medelìmo Plinio di di»
*uer(e datue di Prallìtele da lui farce lecondo diuerfeoc-
-ca(ìoRÌ,&: io panicolaré neragiona nel crcntc(ìmo terzo
-libro^ nelttrenredmo quatto, nel trenceluno quinto, nel
.Trentedttio(édo,ienelqiTarantc(ìmo quinto. Paufaniane
gl'Attici, e nelli Bettici, dice, clienel cadcllo d’Arene
^Franitele hà fatto la datua di Diana, nel Tempio di Ve-
-tiere'hà fatto la datua deiridclTa Venere, laquale volle
che daogn’unofblTe chiamata PralE dal fuo nome Pradi
cele. Nel rempio della Fortuna in Atene hà.fattola da-
tira deiridclTa fortuna, anco hi fatto la datUa di Lato-
na, e la datua di Diana fua figliuola. Nel Tempio d’A-
pollirre hi fatto la datua del medelìmo Apolline d’una
-fcellezza lingolare,e la datua di Diana Brautonia. Poco
lontano dalla porca d’ Atene è data collocata vna datua
d’un huomo à càuallotcon grornamenti militari fatta
.dalla mano di Pradìcile, nella- quale fi vcdeua’l maraui-
gliofb artificiò mirabilmente rifplendere,tanco nel modo
feroce, col quale daua in piedi’lcauallo, quanto anchora
negl’arcifìciofTgedi del Caualliero, ilqualc daua fcolpi-
tofoura. Nel Tempio di Cerere hi fatto la datua del-
l'idclTa Dea,e la datua di Proferpina fua figliuola,c l’jma
ginedel vecchio Inaco. Nel Tempio di Dionido hi fac-
to l'imagine d’un Satiro di pietra parìa, & hà fatto an-
chora dciridella pietra rimagine di Dionido,laquale da*
Greci c (lata chiamata Dallìlion,hà fatto anchora la da-
tila della Dea Con(ólatcìce,Iaquale da Gieci (ti chiama-
ta Parrgoron. in vn’alcro Tempio dedicato à .più Di) hi

