Page 379 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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per allhora delibcraua di lafciarle , rifctbando£ di rfcei^
«erte nel Tuo ritorno, ma che la nane di carico accettati*
per portare alcuni doni à Tuoi fratelli, ul che per quella
jrirpofta hà fatto credete allo Rè Dario, chenou volcua
ximanerfi nella Grecia, ma era per ritornare ^ con tutta
•che neH-animo Tuo tenelTe’l contrario. Doppo che que>
ile cofe cosi ordinò Dario à Dcraocide,c compi cogi’c^
fetti, diede à tutti licenza,- cheli vadano ad imbarcare, e
•cominciare’! loro viaggio : liquali partiti giunfcro in Fe-
nicia, e da Fenicia nauigando giunfcro in Sidone» dotic
hanno accommodato due naui, & inlìeme vn’altra nane
di carico} laqual’ empirono di molte ricchczze,tai ch*iac-
commodate tutte le cofe, nauigaronq verfo la Grecia, «t
ìungendo nelle maremme di quella diligentemente ve->
feuano tutte Ic-cole, e quelle notauano nelle lortflcrin*
ture, & hauendo contemplato li più noubili luoghi dà
.quel paefe, giunfcro in Italia, e prefero porto io Taran-
to,doiie Arillofilide Rè delli Tareniini prefe tutti gl’or-
digni delle naui,e carcerò i forallieri Perlìani,imaginaa
doli che qucAi erano fpioni venuti ad ^fplorare le fòt*
rezze d'Italia. Mentre quelle cofe patinano li Perlìani
Democideandò in Crotone Tua patria, & iui dimoraua;
indi à poco della fua partenza da Taranto, furono libe-
fati li Perlìani da <AtiQohlide, alli quali furono anco re-
ftituitc tutte le colè delie naui. PartuonH dunque eglino
da Taranto per feguire Democide, e nauigarono verla
c Crotone, doue difmontati che furono dalle naui,entrant
do nella città prefero Democide nel mezzo della piazza,
f Alcuni Crotoncli hauendo umore delli Perii erano di
parere,che folTe dato Democide à coloto;nia la più vnU
ucrlàJe moltitudine diede di manoaiJi fuHi; lì eoe furo*
no li Perii molto ni.il trattati, con tutto ciò, che prote-
Aalfero dicendo:- H uomini Crotoncli guardate moliobe-
nc qucl,chc voi ficciate,.pcrchc togliete dalle nollrcma
* ni vn’huomo fuggiriuo dal nuAto Rè,: forfè ch'hauete-
per coAumc date qticAcingiurie al nolfro Rè Dario? e-
• credete, ch’egli s'ut, quietali contro di vqì ì fe voi ne la-«
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