Page 385 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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LIBRO

                 <j\nnc?o voleun dimodr.iic la Tua fortezza , Sc hancua*!
                 caj>o cinto con \*iia virta , in memoria, ch’egli colla fòla
                 fortezza delle xene del c.ìpo rompeua vna corda ) le
                 rolc di fi lofi rato fono quette. Eplmis MÌlonis ^enea SiatuA
                 erathoc modo, crai Milo fnper dijiuì'h pojitus, jmiulque iutSis
                 pedtbw ini iti viditur^ JhfJira auntri malutn punietm tcnet i
                 dextrje vuo tr.ahm digiti reSii^C^ regcntibus finules apparente
                 caput vit*a redhr/ititm . flou anchora nella città Crotone
        Leommo^ucrr e  y,, fanìolllìlmo guerriero per nome chiamato Leonimoi^  ,
                ^  ch’ir fieni e con Milone e llato Generale Colonnello del-
                 rcfllrcito Croioncfc nella guerra fatta tra Locrcli,cCra
                  tonefi nelle campagne del SunicSagra^della quale n’ixabv
                 biamo parlato nel fecondo libro. Di quello Leonimo ra«^
        rdufanÌMK  gionando Paiifania nelli Laconici dice,chc nel mare EuC
                 fino ncirOlliod’lllro fi rittoua vn’Ifola chiamata Lca-«'
                  ca, la quale gira Incornopcc ilpatio dixtenti ftadij occu-»
                  para da vna denfilllma felua,*6c habicatada diucife ficrc^
                  laquarUbla e confecrataad Achille,doueanco airilleilbi
                  Achille Uà confecratavn tcmpio,6c vn fimoUcroj naair
                  gando dunque Leonimo gionfc in q.uclla felua» perche-
                  nella guerra fatta tra LocrcC,c Croiojicfi apprello’liìu*^
               '
                '  me Sagra Leonimo era fiato grauemente ferito; cui tal
                 ferita occorfe (dice Paulanfiai) pcrch’i Locrefi haueuana  -
           ‘     grandiflìma amicitia degl’Opuntij  nella battaglia tr^
                 gl’aliri Dij inuocarono Aiace in Loro fauore , per la dU  »
                  uinirà del quale crederono tutti,che rimafe Leonimo fc>
                  tiro; e dal dolore della piaga clfcndo molro afflit^oandà  -
                 aH’oracoIo per ritrouarc rmiedioi;^e quella ri Ipofe» cho  •
                 nel l’ilbla Letica confecrata ad Aiace Gileo (per cagione  •
                                                 per ci^  .
                  del qual’è fiato ferito) farebbe la piaga guarirà ;
                  nauigando Leonimo giunfc nclPiltclla l.lola;.doiic eflen-
                  do per alquanto tempo dimorato » felicemente diuenne
                 fano della ferita. Quando dqppo ritornò in Crotone fur.  ^
                  patria raccontaua, che neli’llola Letica haueiia veduta  •
                  Achille, Aiace, Oilco,-& Aiace Tclamonio, & inficme  .
                 con quelli vide Antiloco, e Patroclo, A: Elcna,laquarha^  >
                 biiaua inficme con Achilie, & à lui dific £lena> ch’an*
                                                 4alU
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