Page 387 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                    L  r B  R o
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             Talorofo Égone (blo diuorò ottanta pani, e nelmoftt»
             prcfcM tjro,c l’onghic diede in dono ad Amarille, di ciò
             tvtolto Ténipo p.irljri'iio le donne, & il biR*lco rife  Gl’i-
             ilclli atti d’E^onc racconta anchora Giouinni Tzctz*
             nel quaiantehnio epigramma, le cui paiole dclgtccooel
             latino trasferite così luonano.
              ^egon Crotoniarrs erat forttjfmttt pifgìl ,
              Jda atcfue Lyncetì qiùdem non mihHS iOìttedcvs t
                                       ' ’
              K^etfue Buthina-, atque Li'yertx  .
                                    '
             ' ThctntM enim odogMtaj fubadi modo panif  4 r
        -V
       •                              ‘1
           ’l  jH Latinio denorauit i^egon iplc pMgit 4’
              ^0nfnimbifco(ìumplateniam,jcdff4ligh;eindu'ito.
          >
             *  Thcenta enim non fubcintritÌHi panila ftd tencrà, ae tumuli
              f.t current ifie in momibuSy tauros ptdibuf vìncibat
              jttefne vngulas pedtnn à viucntibus, mambus aueUebat»
            ^
             ‘  Tauros aHtmdonniiit hunuris fertns bofy
       . • '  -j.  .Amuùy & pu^lìis MuUmbM, vt yAtàarj/Uidi ,  '  -
              Ft metmorat theociÙMSi
                     I  I  '  fi;  I.  i  •  i»
                     .  ,  .  :  i  .  .
             Di molli -Mlvrofi hitomini Ootmefi Guerrieri, Lottatori OfrtW-
               pioniiijt iìatHarij ecctllentijfimi .  Capi
                        1<’
             Il  !  'II. Degnad'ogni lode la città Crotone quafi vgua!
                           ‘
                                ;l
             E   ractire iid ogni-altra città d’Italia: pei che fé l'al*
                 ma Roma c (lata tanto celebre a pprciio tutto le
                 nationi del mondo per le n>oItillìiv.c vittorie, &
             imnrurtali tru>ntì;che confeguirono gl'antìchi: Romani;
             cclcbtatiilìma deue edere anchora la città Crotone per
             le multe vittorie riportate dalltgiuocbi Olimpici Imperò
             che s’apprellb graniiclu Romani era di grandilEmo.ho-
             nore’L trionfo: apprciio  i Grecherà di molto piirgraode
             iionore la vittoria del ginocho Olimpico-, nelle quali vit-
             torie più d’ogni altra nationc fìoritono  I Croronefì,de
      s/ré*Ì0j$*4.  quali dice Strabonc  , ch'io una Olimpia fette Crotooeft
             furono quelli,chc nello fteccatovinfero tutti gi'atti dellt
             giuochi Olimpici; e ben ch’egli di coloro non defcriua’I
          *  come i nondimeno vediamo apprcOb aldi auicui molti
                                *
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