Page 392 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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lèdivi mèzzo ienudo appoggiatacol gomifo »ii' terrà
-renente nella mano dcftra vna tazza di vino, e Tonta d<
<Te ftana fcolptto vn*arco, de vna faretra; oucroxiall'uDa
farce (lana (colpita vna mazza , e dall’altra parte (lana
acolpica ISmaginc di Giunone. 6c in altre monete, daU
l’una parte imprimeuaTio rimaginc d'Apolline,e dall’aU
tra vno trìpode (ìmilealla moneta dclh Pando/ìni, ma dif
'ferina da quella, perche nella moneta Groconefe ftaua
fcolpita intorno quella Tcrìttara greca.
in altre monete fcolpiuanodall'una parte -Milone lotta»
•core,con vna pelle di Leone in capo à (ìmilitudinc d’Èr-
cole, e con vna palma nella mano delira in fegno delle
fuc vittorie, e dall’altra parte la mazza d’Èrcole, vn di-
Tco, & vna colonna, che con le proprie Tpallc follentò »
nel tempo, che llaua la fcuola di Pictagora in procinto
'di cadere à terra,coiri(leira Icrittura greca incorno. altre
"volte Tegnatiano nulla moneta dall’una parte vn CauaU
Jiero coU’elmo in capo, edaH’akra parte la Dea Giuno-
ne; & altre volte fegnauano dall’una parte £rcole,edal-
4’altra aldina delle Tue fortezze. Quanto alli lempìj de TtmfiaAi Cm^
rancichi Dij, quello di Giunone Lacinia era'l più ccle- marna lMe$tùéa>
frefabricaco dalli Crotonelì nel promontorio Lacinio, e
tlocaco di copiolìlfime ricchezze, del quale ragionando
Cicerone nel (econdo libro de -diuìnatione dice, che nc
Ctearamt,
gl’antichi tempi éfTcndo i Crotonelì felicillìmi, de anno-
verati tra le più ricche genn d’Italia, tra l’alcre marairi-
gliole opre,co’hanno fitto nel tempio di Giunone Laci-
nia da loro religìo(àmenteriuerito,hanno vokitaarrichit
quello di precio/ìlGmepirturr; per lo che non perdonan-
do alle molte Tpcl'e hanno farro venire Zeuli Eraclcote,
pittore nel Tuo tempo lènza pari , ch’hnuendo perocna-
menco del Fano fuco molte pitture, s’olfcrlè alli Croio- Pitture mirMii
nef di dipingere la più eccellcnie , & efirema bellezza, iiZemJìi
che mai li poicd'e vedere in donna aicuna,e dipingere in
quclla’l vero lìmolacro d'Elena Regina greca . Cui dan-
do molto credito li Crotonelì volentieri intefero quel
che ioródillcic Ibuta ciò lì contentarono di fare, quanto
Ddd riitcr-

