Page 477 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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              jcondìiìjfent , rbcrtate » ac ffcundìtate folifkUum efi , vt hm
              res,& opes eiua coale fcerent. Hxc inter duo flumina poftta Cra-
              thim,Sybarimqy i quo nomea acceperatoppidum,&c.MiT to-
              ga nel vencclìmo libro, dice (come hà accennato poco
              inanzi) che la città Turio folTe ftata edificata da Filotte-
       Seftltmrddì f/_  te,doue infino ad hoggi, cioè al tempo di Trogo,fi vede
       ititefe hcUa at-
              lafepoltura deli’ifiefio , e le laerte d’Èrcole appefe nel
       ti Turi».
              tempio d’Apollinc, lequali fono (late illimatc pervna
              •delle fataggionìdi Troia, le cui parole fono quelle; Thu-
              rioriim vrbem coniidijje ThiloBetcn ferunt , ibique adhuc eim
              tnonumentum vifituty & Herculis fagiiu in tempio ^poUinif»
              qua fùtum fuere Troia. Mà pocrà elFere, ch'in quello luo-
              go, doue c fiata edificata la città T uria, fi fbfl'e ritrouata
              negranni inanzi qualch'habitationepicciolafabricatada
              filottete fcnza quello nome Turio, mà lotto altro voca-
              lx>lo,laquale doppo dagl’Ateniefi è fiata edificata in for-
              ma di città al fudetto modo ,« cosi potranofi faluare li
              detti di Diodoro, e di Trogo  .
              Come nella città Turio furono collocate le fìatue èt.Annibalt
               africano y e d'alcune loro leggi con ai re cofe degne di
                memoriay e deliantiche monetCylcquali fi fìampa-
                  uano nella predetta città.  Cap. y II,
              M    Entre coli felicemente 11 manteneua la Città
                   Turio.fotto ’l fauio gouerno di quelli Greci,
                   liquali con tanto eccellente ordine accommo
                   darono’l commune viuere nella Città, & in
              tutta la Rcpublica :occorfef dice T, Liuio nel decimo
       UlM‘   libro ab vtbe condita) d’ertrcrcaflediata da Greci Lacede
             monij venuti in quelle parti d’Italia fiotto la guida, e’igo
              uerno di Cleonimo loro Capitano nel tempo del conio
             iato di Marco Lutio,e Q.£milio, Se mentre in tale alle»
             dio fiaua, giunfie’l confiolc Emilio,& al primo allalto del
             la battaglia bauendo pollo in fuga ’l nemicoCleonimo,
             ridulTe la Città Turia nella prima pace,e nelfiifielTa co-
             ilituitutto’l paefic Salcmino; le parole di Eiuio fanno fe
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