Page 474 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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       là lord" eiettionc dalla propria patria inanzi à quelli, e
       per dimandare aiuto , cne tblTero rcftituici alle paterne;
       cafe^ e fempre, ch’liauelTepiaciuto alli Lacedemoni), Se
       Atenie/ì,(ùlTe fatta la loro patria Colonia di quelli . In-
       tefero quella legationei Lacedemoni),mi da coloro nien
       te hanno potuto ottenere li Sibariti, per lo che furono
       allretti riferire le loro miferie,& infelicità à gl* Atenielì,
       dalli quali anchora furono benignamente riceuuti; anzi
       piacque àgi’ Atenielì fare la città Sibari loro Colonia, e
       dare alli Sioariti ogni aiuto; per lo che di publico,e com-
       nuine decreto mandarono diece naui cariche d’huomini
       Atenielì perfullìdio dell! Sibariti : lequali niui furono
       fottopollc alla guida di Lampo, e di Senocrito; ne pure
      parendogli quello fullìciente, hanno fatto publicare
      vn’editto in tutto'l Pcloponnelb, ch’à chiunque piacclfe
      habitare nella città Sibati , andalTe lìcuramente  , perche
      la medelìma città farebbe fatta commune alli Sibariti, 8c
      anco à loro in quello llelfo modo., ch’è fatta commune
      sili Sibariti, 6c Ateniefi. Quello editto,clTcndo Hatoin-
      ccfo,fu cagione, che non picciula moltitudine delle genti
      del Pcloponnelb deliberò partire per venire ad habitare
      nella predetta città Sibari. Mà prima, ch’eglino dal pro-
      prio paefe partilTero , andarono aH’oracoIo d’ApoIline
      per dimandare in qual luogo doiieuano edificare quella
      città Sibari così nouella} alli quali l’oracolo rifpofe,ch’in
      quelb terra doueuano habitare, nella quale beuelTero
      J’acqua à mifura,e raangialTero’l cibofenza mifura. Ha-
      uuta quella rifpoHa, nauigarono li Greci verlb quella
      parte d’Italia, e giunti che furono nella dillrutta città
      Sibari, cominciarono inuelligare’l luogo, nel quale do-
      -ueano edificare la noiiclla città; & ecco che non molto
      lontano da Sibari incontrarono vna fontana chiamata
      dagl’habitatoti Turia, laquale mandaua fuori le acque
       )cr vn canale di bronzo. Toltocbeda Grecie Hata quel-
      1a contemplata, fìi btto penlìero, che quiui era quel luo-
       ;o,ncl qual'eglino doueuano habitare,per cagione che’l
      fuogo era abbondante nel produrrei frutti, mà quel fbn-
                        Ooo  a  te
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