Page 475 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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Tc per quello canale donaita Tacque iu careftia. Tal’cbe
<0 cominciarono cingere incorno buona parte di quella ter-
ra con vn force muro, e fabricare la città laquale dal no-
me della fontana chiamarono T urio. Doppo ftefero mol-
to fpatio della città per lungo. Se in quattro piazze co-
ftituirono quattro luoghi forefì della Republica, Se ad
ogn’uno diedcro'l proprio nome. Eraeleo chiamarono’!
primo luogo del foro, Afrodifide’l fecondo Olimpiade*!
terzOjc’l quarto Dìonofiadejbench’altri dicono,cheque-
fti nomi non erano delti fóri, mà pii\ todo delle piazze .
Nella larghezza defero anco’l luogo della città in ifpa-
tio di tre Targhe piazze, ad ogn'una delle quali diedero’l
proprio nome,la prima chiamarono £roa,la feconda Tu-
ria, e la terza Turina . GTinterualli, c fpaci) tra Tuna, e
l'altra piazza erano adornaci di bellidìmi edifici^, tal che
pareua la città, e per la bellezza molto commoda, e per
gli ben difpodi edifitij molto elegante. Ma non molto
tempo dimorarono i Turini in queda concordia, perche
con grauidìme fedicioni, e temerarie pre/bntioni comin-
ciò la Republica edere diuìfa , per cagione ch’i Sibariti
primi habicacori della città Turio,e paefani di quedo ter-
ritorio cominciarono partire tra di loro i più luprerai vf>
fitij della città, & vfurparfi le maggiori dignità, come fe
per legge d’heredità lor comperilfero ; anzi cominciaro-
no allontanarli dagTaggrauij, e peli della Republica, e
tutte le contributioni , difpendij , e pagamenti faccuano
pagare alli nouelliloro concittadini, cioè à gl’Atenielì»
Se altri Greci venati dal Pcloponnelb. Anco nel lare de*
facrifitij, e celebrare de’miderij dei loro Dij hanno vo-
luto, che le prime donne nobili della città della prima
origine Sibarita fòdero elette,e codituite nel primo luo-
go,e nel fecondo luogo fòdero codituite le noue donnea
cioè qudledella natione greca Ateniefe,c d’altri luogU
del Peloponnefo, credendo che quelle erano di peggiore
profapia generate. Ne pur quedo gli parue badante,tni
didribuironotra di loro i più commodi luoghi della cit-
tà, ne’ quali s’clcdero d’habitare,& à foradicri Greci han
no
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