Page 483 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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            fièra l'Kb hauuta in MeflUna da vno,ch’Haueua molte in
             tiche medaglie. G uidone nel terzo libro oltre le predette
             monete, fa mcntione d’alcune altre, e dice, ch’i Turint
             fegnauano alcune volte nelle monete dall’una parte Mi»
             ncrua coH’elmo in capo,e foura l'elmo vna coronale dal-
             l’altra parte vn toro & vn pefce^Sc in altre monete fcol-
             piuano dall’una parte’l capitano Clcandnde , del quale
             hauemo parlato poco inanzi, e dall’altra vn trofeo, cioè^
             doi (cudimilitari,& vn gippone d’arme.
             Conte Ottauìo Cefare Imperatore J\pmam portò rorigme fn€
               dalla città Turione di molti illuHri huomini Turini.
                      Cap.  FUI.
             E   Vero (per quanto habbiamo detto ne’^prcced’end
                 libri) che Calabria è (lata fplendore di tutta Ita
                 Ha perii molti huomior Ulti (lri,liqua ti in e(fa Ho
                 rirono : mà più d’ogni altro Tacerebbe d'aitidl-
      Otumìt CefUrt^ mo fplendore Ottatiio Celare Imperatore Romano,chc
      *ripniHa À/tTtt  quanto più d’htimile piofapia nacque, tanto più col l'uo
      ri«.
             fplendore non folamcntc ornò la città Turio, ond’cgli
             tralTe Torigrne, mà etiandiotutta Calabria in vniaerfalc}
      Smettnia Tnm-  che di ciò ne dona certezza Suetonio Tranquillo, doue
             ragiona dell’origine d’Ottauio Cefare £ Marco Anto-
                               :
             nio|nel tempo, che (lana ingrauiOtme nemicitiecol me-
             defimo Celare, volendolo ingiuriare,& auuilire, gli dice
             tra Taltre ingiurie, che d’un cafale Turino portò l’origi-
             ne,’! cui auo è (lato argentiero: Anzi gli dice, che per ef-
        /    fere (lato colui di cafata humile,nato nella (ùa fanciul*
             lezza glifù pofto’l nome Turinoje quello non per altro,
      CÌttrtntJ»  iblo perche da Turio portò l’origine. A nchora Cicerone,
             perciie nel tempoquando M. Antonio haucua nemicitia
             con Cefare,egli era nella medelìma maleuolenza, volen-
             do dimo(lrarenelTepi(loIa,ch’egli ferine ad Ottauio Ce-
             fare,che Tiùcfl'o Ottauio non poriaua nobile origine,ma
             iblo d’un’auo argenticro,e che Marco Antonio era molto
             più nobile di lui,tra molte co(c,che dice, in quello mode
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