Page 485 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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                      *3 yB    O
                   .vli<
             r!c a mcntioftc A-rlAatilc nel tozo libro iella IniiRéto-
             jticd.  In<jacila Cictìhori TucioCefàlòoratorc fingo-
      Ce/lfl» Orbitare
             l.itaUmo, nobile di fanguc, c copiofillimo nelle ticchci-
      Turiiia, e e^fil*
             2c, ed*vna Fortezza mirabile nelle cole della guerra, che
      ma d'cjj'nàti.
             liberò gl’ Aceniefi dall’alTeclio di trenta tiranni, alli quali
             in vna battaglia tolfe ottocento fendi militari , ma doppo
             come doucua cflcrc da gl'Atcniefi timunerato»è ftaK> d«
             loro caligato con pena di millc.draoimc : di quello Ce-
             falo parla Giouanni Tzetza nel ventefimo Epigramitu
      Clemente Alef^
             Clemente AlelTandtino fa uientioae di Intrude Poeta
      fkudriHa
             Cittadino di T urio  . Platone ùriue doi lottatori: Tanni
      PMtncle faetit
      Tmrima.  celcbratillàmi, l’vno chiamato £uTÌdemo,e Palerò Diooi-
             fiodoro fratelli carnali, ben ch’egli giudica edere (fatico
            .fioco cittadini di Chio  , e che doppo folTcco venuti ad
            Jiahitarein quelli paefi di Turio  . Fiorì nella medehma
      Tenmm filafofeC-  città vna donna chiamata Teano, hlofofclla, e poctcdl
      f* Tnr$nm, efue  molto elTercitata nella dottrina Picragorica , delia quale
      •tre-  ,
             cagionando Snida dice, ch'è fiata moglie di Carifto,c fi
             gliuola di Leofrone filofotì, laquale fcrific molte opere
            jcioc vn trattato di Pittagoia, vn’altrodc Vittute, vn’al-
            trachiamato Admonitioncs Mulicbrcs,vn‘altro intitola-
            to Apbphthcgmata Pythagoreorum.&vn’altro nel quale
            trattad’Ippodamo fUofofo, del quale racionaremo aopref
            fo . Fiori anchora in T urio Ciromaco nlofofò.chc fcrilfe
      Ctramaea filofi»
            vn libro de Philofbphorum opinionibus . Paofania nelii
     fa Turma, ejfìte
             Laconici f4 mentionedi Damone lottatore cittadino di
     efre-t
     lÌMmona  lattm»  Torio, del quale ragionando ne gPEliaci, c.ne gl’Arcak
     tara Tmrima
            dici dice, che quattro volte vinle nello fiadio, cioè nei
              <écondo,0 quarto anno dell’ Olimpiade cenrefima-y'  >
               prima,e nel fecondo yCcerzoaUno deil’Olim-  '  <  :
            :
            ..  piade centefima  feconda . altri illufirì'  :  i
             .                        .’i
                 huomini fiorirono in Turio  , de  . d
            •Il    quali infine à quefio luogo  :  i'.. .iiitoci
            -'ILii  i;f;  .f.  noa ho potuto hauc-  '  i  i,  : ,iu-. i«»
                 .ili  ' re piu chia- ó<u  •  <  .c
     vigili  1
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