Page 599 - Croniche e antichita' di Calabria 1610
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     <iiìcsch 9 (?0n griindinìma lode magnifica,& aggrandifce'l
     vino' Lagaritano, Balbino, MelTalo, Seueriniano, Cofcb-
     -tino,e d'altri padì da Carlabria. E Calliodoro fcriuendo
     ad Anaftafio par che non fi renda fiitio di lodare !l<vino
     di Squillace,e d’alcrd terre Btettie: In R.oma,in Napoli,
     6c in altre città delhitalia , s’baae ili grandiflìmo ptez>
     co’l vino di Calabria  in particolare  di Girella , .di
     Montalto,e di tutti gl'altricoouicini paefij Tacque delli
     fiumi,c delli fonti di Calabria fono dolcifiìme aurifere, e
     fanatiue; ilche fi dimoftra per Te/perienza (lefiai imperò
     che Tanguille fono bionde come Toro , c’I tutto accade
     perche fi crefeono, c nodrifcoilo dentro Torifere acque
     delli fiumi di Calabria’, e quelli fiumi, liquali non fono
     oriferi, non producono trotte ftillate di foura colle ma-
     chie d’oro; mà producono.folamentc anguille di color
     negro. Ma di quelli fiumi fenza trotte pochi ne fono in
     Calabria, perch'in vniuerfale quali tutu la prouintia è
     orifera, argentifera, e minerale; come apparirà appreflb
     ouando in breue taccontaremo alcuni luoghi, nei quali
     fi ritrouano le minere dell’oro, argento, piombo, ferro ,
     argento viuo,rolfo,vitriolo,azzuro, alume, nitro, minio,
     volo, etantediuerfe pietre, come marmi, porfidi, mifehi,
     granite, agate, ofitiche, frigie, obfidamc, fmitide, etite,
     «matite,berilli,& infino à i petfettifllmi chrillalli . Non
     pure hà mancato la natura di produrre fonti caldi , ne*
     quali gThuomini, e le donne fanno i loro bagni ò per
     potere generare figli, ò per conferuatione della fiiRÌta,ò
     per rimedio delTinfermità. DelTherbc medicinali, non
     giudico cheli ritrouafie pur vna, ch’clTendo necelTaria
     alla vita fiumana, non nalcelTe ne’ monti, (due, e bolchi
     di Calabria, come fi potrà vedere nel fegucntc difeorfo.
     Anchora in Calabria fé la fuperHuità non lo veta(I'e,e la
     commune humiltàlo perraettelTe,fcnza Tufo della lana,
     lutti potrebbonoveftire fontuofautente di feta „perch’9-
     gn’uno per poueco ch’egli Ila, fa io ugni anno nella pro>
     pria càfa tanta feu, che potrebbe commodamenrc vefii-r
     ce; nondimeno perche lacondiiione non lo permette, le
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